[ad_1] Refurbed, il popolare marketplace per la vendita di prodotti elettronici ricondizionati, operativo in Italia dal 2019, finisce nel mirino dell’Agcom. E diventa protagonista del primo provvedimento di diffida, da parte dell’Autorità per le Comunicazioni, per violazione del Regolamento P2P…
Refurbed, il popolare marketplace per la vendita di prodotti elettronici ricondizionati, operativo in Italia dal 2019, finisce nel mirino dell’Agcom. E diventa protagonista del primo provvedimento di diffida, da parte dell’Autorità per le Comunicazioni, per violazione del Regolamento P2P (Platform-to-business), l’insieme di norme a garanzia della trasparenza e della correttezza nei rapporti commerciali tra piattaforme di intermediazione online e utenti commerciali (ossia aziende e clienti che utilizzano i servizi).
Lunga la lista delle criticità messe nero su bianco nel provvedimento che fa seguito a un’articolata attività istruttoria: si va dalle modalità di comunicazione e applicazione delle condizioni contrattuali, (con particolare riferimento a trasparenza e completezza delle informative) alla possibilità di accesso ai dati generati con l’utilizzo della piattaforma fino al funzionamento del sistema interno di gestione dei reclami e della mediazione.
Troppe criticità e rimedi tardivi: per l’azienda scatta l’ultimatum
Più in dettaglio è emersa la difficoltà di accesso da parte degli utenti a termini e condizioni “inclusi quelli potenziali, in tutte le fasi del rapporto commerciale” come prescritto dal Regolamento P2B ed è stato rilevato l’adempimento tardivo all’obbligo di fornire informazioni chiare e accessibili sui principali parametri di classificazione dei beni e servizi. Solo da marzo 2025, inoltre, sono state rese disponibili le informazioni in tema di accesso ai dati, ma Agcom segnala che l’aggiornamento è stato solo parziale poiché non risultano all’appello di dettagli rilevanti in merito all’accesso ai dati generati tramite l’uso della piattaforma, in particolare i dati di audit (ossia i registri cronologici). E, ancora, Refurbed non ha incluso nei termini e condizioni tutte le informazioni pertinenti riguardanti l’accesso e il funzionamento del sistema interno di gestione dei reclami, né ha pubblicato l’informativa sul funzionamento e l’efficacia del sistema. Tardiva anche l’applicazione dell’obbligo di informativa sui mediatori, risalente – scrive Agcom nel provvedimento – solo a luglio 2024. L’Autorità ha dunque diffidato Refurbed Marketplace, a cui fa capo l’omonima piattaforma, a conformarsi alle disposizioni regolamentari.
La società, si legge nel provvedimento, avrà 120 giorni (dalla notifica) per provvedere: all’adozione di adeguate modalità di gestione dei reclami secondo criteri di tempestività, proporzionalità e trasparenza; all’integrazione dei termini e condizioni vigenti includendo tutte le pertinenti informazioni sull’accesso e sul funzionamento del sistema interno di gestione dei reclami; alla pubblicazione della relativa reportistica sul funzionamento e sull’efficacia del sistema di gestione. Ed entro 30 giorni dovrà comunicare all’Authority la roadmap attraverso cui intende procedere all’esecuzione delle misure.
“La diffida rivolta alla piattaforma di e-commerce Refurbed rappresenta un passaggio significativo: come previsto dal Regolamento P2B, i nuovi operatori dell’economia digitale sono tenuti a garantire elevati standard di trasparenza e correttezza nei confronti delle imprese che utilizzano i loro servizi – commenta a Wired il Commissario Agcom Massimiliano Capitanio -. L’Autorità infatti ha diffidato la piattaforma affinché assicuri piena chiarezza sui criteri di posizionamento, un accesso effettivo ai dati generati e sistemi di reclamo realmente operativi”.
