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Da Wired.it :

Dopo l’approvazione del divieto di produrre e commerciare carne coltivata in laboratorio, il governo Meloni e Fratelli d’Italia hanno celebrato il provvedimento come fosse uno strumento per tutelare il settore agroalimentare italiano, che secondo loro varrebbe 580 miliardi di euro. Si tratterebbe di oltre il 30% del prodotto interno lordo italiano (Pil), pari a più di 1.900 miliardi nel 2022. Tuttavia, all’analisi dei dati si scopre che il contributo di questo settore all’economia nazionale è decisamente più basso di così.

“Il no del noverno Meloni alla produzione e commercializzazione del cibo sintetico serve a salvaguardare il comparto agroalimentare e la salute degli italiani. Basti pensare che Coldiretti stima in 580 miliardi di euro il valore della filiera messo in salvo dal provvedimento”, si legge sulla pagina Facebook del partito della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Grazie all’analisi di Pagella politica, su dati Istat, emerge come la cifra sia stata ampiamente arrotondata per eccesso. Nel 2022, infatti, il settore agroalimentare ha costituito il 2,2% dell’economia italiana, come nel 2021, e l’industria alimentare l’1,6%, per un totale di circa 70 miliardi. Mentre per arrivare ai 580 miliardi, Coldiretti considera come settore agroalimentare anche la ristorazione, i punti vendita a dettaglio, i negozi e i supermercati, adottando una definizione decisamente più ampia di quella adottata dall’Istat.

Inoltre, Pagella politica sottolinea un secondo modo in cui i dati di Coldiretti sono fuorvianti. Il contributo di un settore al Pil va calcolato tenendo in considerazione il suo valore aggiunto, cioè quanto effettivamente contribuisce all’economia complessiva tenendo in considerazione i costi. Mentre quando si parla di produzione si intende solo il valore complessivo di quanto prodotto e venduto.

Se quindi consideriamo quanto ha prodotto il settore dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca nel 2022, l’Istat ci mostra un totale di 74 miliardi. Ma considerando il valore aggiunto, quindi l’effettivo contributo al Pil, il solo settore dell’agricoltura pesa 34,4 miliardi, che arrivano ai 37,4 se si aggiungono anche silvicoltura e pesca. Infine, per capire l’esagerazione della somma ottenuta da Coldiretti, basti pensare che prima della pandemia, l’intero settore manifatturiero, compresa l’industria alimentare, aveva un valore aggiunto di 267 miliardi.



[Fonte Wired.it]