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Aluminium Os, Google sta per lanciare il successore del Chromebook e sarà una piccola rivoluzione

di webmaster | Dic 17, 2025 | Tecnologia


Al momento il nome del sistema operativo non è ancora ufficiale, anche se l’annuncio di lavoro di Google lo definisce internamente “Android Desktop” o “Aluminium ChromeOs”. Non è escluso nemmeno che l’azienda decida di mantenere il marchio “Chrome” per ragioni di marketing.

Ma il principale nodo da sciogliere è il livello di differenziazione tra Aluminium Os e le versioni esistenti di Android o ChromeOs. Non è dato sapere come saranno l’interfaccia e le funzionalità, né quanto la piattaforma assomiglierà a un sistema operativo desktop convenzionale, un settore che è stato in gran parte plasmato da macOs e Windows.

Google però ha parlato di un sistema costruito con l’intelligenza artificiale al centro. “Stiamo costruendo una base tecnica comune per i nostri prodotti su pc e desktop. È un altro modo per sfruttare tutto il grande lavoro che stiamo facendo sul nostro stack AI, sul nostro stack completo, portando i modelli Gemini, l’assistente, tutte le nostre applicazioni e la nostra comunità di sviluppatori nel mondo dei pc“, ha spiegato Osterloh all’evento Snapdragon.

Anche Microsoft sta vivendo una fase di transizione, nel tentativo di integrare Windows sempre più all’interno dell’assistente AI dell’azienda, Copilot. Considerando gli investimenti massicci fatti per Gemini, è difficile immaginare che Google non abbia intenzione di trovare un modo nuovo per mettere le proprie funzioni AI in primo piano.

Il nuovo sistema operativo dell’azienda è progettato per competere direttamente con l’iPad. È possibile che abbia meno limitazioni rispetto a ChromeOs e permetta di eseguire una versione più estesa di Android, anche rispetto a quella disponibile attualmente su tablet. Solo così Google potrà tenere testa ad Apple. Cupertino, da parte sua, si sta muovendo in una direzione analoga; nonostante la promessa di non fondere mai le sue due piattaforme, oggi la sovrapposizione è più che mai evidente: quest’anno iPadOs è diventato molto più simile a macOs. Per quanto riguarda il Mac, invece, si vocifera che il 2027 potrebbe essere finalmente l’anno di un touchscreen sul MacBook Pro.

A prescindere da quello che farà Apple, sarà interessante capire se la soluzione di Google rappresenterà un’evoluzione convincente di Android e dei Chromebook, dando davvero filo da torcere all’iPad e forse persino al MacBook.

Questo articolo è apparso originariamente su Wired US.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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