Amazon e Meta si uniscono per sfidare il predominio di Google Pay e PhonePe in India

Amazon e Meta stanno preparando una forte iniziativa per combattere la crescente influenza di Google Pay e PhonePe nel panorama dei pagamenti digitali in India. Le due colossi tecnologiche, unendo le forze con altre importanti realtà del settore come WhatsApp, CRED e MobiKwik, si incontreranno con la National Payments Corporation of India (NPCI) per discutere le preoccupazioni riguardanti il monopolio di queste piattaforme, che attualmente dominano il mercato dei pagamenti istantanei nel paese.

Preoccupazioni sul monopolio del mercato UPI

Il colloquio con la NPCI giunge un anno dopo che il governo indiano ha sospeso l’applicazione di regole destinate a limitare la quota di mercato delle app UPI al 30% entro il 2026. Questa decisione ha consentito a PhonePe e Google Pay di consolidare le loro posizioni di forza, sollevando preoccupazioni tra gli attori minori che lottano per ottenere una fetta del mercato. Infatti, queste due piattaforme insieme coprono circa l’80% delle oltre 22,6 miliardi di transazioni elaborate tramite l’Unified Payments Interface (UPI) nel mese di marzo, come dimostrano i dati forniti dalla NPCI. La scala delle operazioni di PhonePe e Google Pay supera di gran lunga quella di competitor come Paytm e MobiKwik, rendendo difficile la competizione per le aziende più piccole.

La crescente diffusione di PhonePe

Recentemente, PhonePe ha annunciato di aver raggiunto 700 milioni di utenti registrati e 50 milioni di commercianti in tutto il paese, evidenziando una portata che i concorrenti faticano a replicare. La capacità di raggiungere oltre il 98% dei codici postali dell’India ha reso PhonePe un giocatore fondamentale nel mercato dei pagamenti digitali. Questo scenario misurato già da tempo ha rafforzato la posizione di PhonePe e Google Pay, rendendo necessario un intervento da parte delle autorità per garantire una competizione leale nel settore.

Un’agenda per il cambiamento

Nel corso dell’incontro con la NPCI, Amazon e Meta hanno intenzione di affrontare questioni cruciali, come le pratiche di acquisizione degli utenti e la monetizzazione delle applicazioni UPI. Tra le proposte ci sono richieste di limitazione su come le app dominanti possono gestire l’acquisizione degli utenti e l’uso dei dati di contatto. L’idea è di garantire un accesso equo a funzionalità vitali come l’autopay e i mandati di pagamento. Le aziende più piccole auspicano incentivi e supporto normativo per aiutarle a competere in un mercato che attualmente sembra dominato da pochi colossi.

Conclusioni pratiche

L’incontro tra i colossi tech e la NPCI potrebbe rappresentare un punto di svolta nel panorama dei pagamenti digitali indiani. È fondamentale che le autorità indiane valutino con attenzione le dinamiche di mercato al fine di garantire che tutti gli attori abbiano pari opportunità. Questo potrebbe avere ripercussioni anche per gli utenti e le aziende italiane che collaborano con piattaforme di pagamento globali. Un mercato dei pagamenti più equo in India potrebbe cambiare le regole del gioco anche a livello internazionale, favorendo una maggiore innovazione e competitività. Tuttavia, resta da vedere se questa iniziativa porterà a risultati concreti nel breve termine. Le aspettative sono alte, ma le soluzioni pratiche devono essere trovate senza compromettere i servizi già esistenti su cui milioni di utenti fanno affidamento quotidianamente.