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Amazon stoppa i droni in Italia

di webmaster | Dic 28, 2025 | Servizi Digitali

Amazon ha ufficialmente comunicato ad ENAC la chiusura del progetto di consegne con droni in Italia. Il test sperimentale dei droni MK30, avviato a San Salvo (Abruzzo), non proseguirà e il nostro Paese esce così dal programma Prime Air. Una decisione che ha sorpreso molti utenti curiosi di vedere all’opera il nuovo sistema di consegna ultrarapido, pensato per piccoli pacchi consegnati in meno di un’ora.

Perché Amazon ha fermato Prime Air in Italia

Secondo le informazioni diffuse, Amazon ha deciso di rivedere le proprie priorità operative in Europa. Le ragioni non sono state spiegate nel dettaglio, ma possiamo individuare alcuni possibili fattori:

  • altissimi costi di ricerca e sviluppo
  • normative aeronautiche complesse e in continua evoluzione
  • bassa densità di utilizzo nei piccoli centri scelti per i test
  • ritardi tecnologici rispetto alle aspettative iniziali
  • priorità spostate su mercati dove i droni sono già autorizzati da anni

L’Italia, almeno per ora, non rientra tra i Paesi in cui Prime Air diventerà un servizio commerciale. La stessa Amazon ha confermato che il test locale è stato completamente chiuso e non ci saranno nuove fasi sperimentali.

Cosa era previsto con i droni MK30

I droni MK30 rappresentano l’ultima generazione del progetto Prime Air. Più leggeri e silenziosi rispetto ai modelli precedenti, promettevano consegne più rapide e un’autonomia migliore. Il loro uso era limitato a piccoli pacchi, in genere sotto i 2,5 kg, da consegnare all’interno di un’area prestabilita vicina al centro di smistamento.

  • velocità di volo migliorata
  • sistemi anti-collisione avanzati
  • riduzione del rumore
  • aterraggio verticale in spazi ridotti

Il test italiano avrebbe dovuto verificare la compatibilità dei droni con lo spazio aereo locale, le condizioni climatiche e le esigenze logistiche reali.

Come cambia il futuro delle consegne in Italia

La scelta di Amazon non significa la fine dei droni nel settore logistico, ma sicuramente rallenta il loro arrivo nel nostro Paese. Al momento, la tecnologia continua a essere sviluppata da diverse startup e aziende di settore, ma la strada per un utilizzo diffuso è ancora lunga.

In attesa di nuove sperimentazioni, il futuro delle consegne in Italia potrebbe evolvere in altre direzioni:

  • maggiore automazione nei magazzini
  • robot per le consegne su ruote in aree urbane
  • ottimizzazione degli orari e dei percorsi dei corrieri
  • veicoli elettrici e a basso impatto ambientale

Cosa significa per gli utenti

Per gli utenti italiani non cambia nulla nell’immediato: i tempi di consegna restano quelli tradizionali, con spedizioni rapide ma affidate a corrieri terrestri. Le consegne con droni restano, almeno per ora, un progetto futuristico e non una realtà quotidiana.

Se Amazon dovesse riaprire i test in futuro, sarà necessario un nuovo dialogo con ENAC e un adeguamento alle regolamentazioni che governano l’uso dei droni nello spazio aereo nazionale.

Per adesso, la sperimentazione Prime Air in Italia si chiude qui, lasciando spazio a valutazioni interne e nuovi scenari tecnologici che, forse, torneranno a coinvolgere anche il nostro Paese.

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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