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da Hardware Upgrade :

AMD prende le distanze da Taiwan? la domanda che sorge osservando gli heatspreader dei processori Ryzen 7000 realizzati di recente, dove la scritta “Diffused in Taiwan” totalmente sparita, lasciando uno spazio vuoto. A far notare questo particolare, poi rilanciato da Tom’s Hardware USA, stato l’account Twitter MEGAsizeGPU.

Secondo i dietrologi, all’origine di questa scelta ci sarebbe la regia della Cina, la quale farebbe pressioni affinch i prodotti creati a Taiwan vengano etichettati come “Made in China”. Non un mistero che la Cina reputi Taiwan un suo territorio, secondo la dottrina politica “Una sola Cina”.

Dietro a questo cambiamento, per, non ci sarebbe alcuna posizione politica di AMD sulla questione, n la volont di ingraziarsi Pechino.

AMD ha rimosso il Paese di diffusione da tutte le nuove CPU e APU nel 2023 per allinearsi al processo di contrassegno degli altri nostri prodotti”, ha detto un portavoce di AMD, spiegando che la societ non serigrafer pi i processori consumer o server con il Paese in cui stato prodotto il die della CPU. Come noto, tutti i processori pi recenti di AMD sono realizzati da TSMC a Taiwan.

Con il termine “Diffused” si vuole indicare il processo di produzione del die (incisione, maschere, ecc.), cio tutto quello che porta al chip finito. In particolare, “Diffusion” una parte del processo in cui si va a modificare la capacit conduttiva del silicio. “Made In”, invece, indica il posto in cui stato posizionato il die sul PCB e poi rifinito con il montaggio dell’IHS (Integrated HeatSpreader).

Secondo indiscrezioni raccolte da Tom’s Hadware USA, la decisione di AMD stata presa in conseguenza del riassetto della produzione dopo l’acquisto di Xilinx. “I prodotti Xilinx non sono contrassegnati con il Paese di diffusione e questo cambiamento introdurr uniformit nell’intero stack di prodotti dell’azienda”, spiega il sito.

Sebbene AMD contrassegni i chip diversamente per ragioni interne non legate a questioni politiche, non c’ dubbio che in Cina questa decisione non possa che piacere. In passato vi sono stati casi in cui i produttori hanno rimosso i riferimenti a Taiwan dai prodotti destinati al mercato cinese.

Altri produttori non forniscono informazioni su dove sono fabbricati i loro chip. Quando si parla di packaging, invece, queste indicazioni si ritrovano con maggiore frequenza. Intel, ad esempio, non scrive sui propri IHS tali informazioni.

Le CPU Ryzen 7000 e Ryzen Threadripper 7000 giunte in redazione lo scorso anno non presentano alcuna riga vuota, ma hanno scritte come “Diffused in Taiwan”, “Made in China” e “Made in Malaysa”, quindi il cambiamento visibile dallo screenshot su X senz’altro pi recente.

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