Anche il Medio Oriente entra nel mercato delle auto elettriche e lo fa in grande stile, con piattaforma Foxconn e componenti BMW

da Hardware Upgrade :

Della presa di coscienza e degli investimenti del Medio Oriente nel settore delle rinnovabili avevamo già parlato in questo articolo, con particolare riferimento agli investimenti green dell’Arabia Saudita, che ha deciso di creare il proprio marchio di auto elettriche.

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Ceer, il neonato brand, è costituito da una joint venture tra il Public Investment Fund (PIF), il fondo sovrano saudita, e il produttore di contratti Apple iPhone Foxconn, che darà in licenza componenti da BMW e dovrebbe portare sul mercato medio orientale e nord africano (MENA) le prime vetture (fra cui berline di lusso e SUV) nel 2025.

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L’industria petrolifera saudita ha registrato profitti record durante la crisi energetica di quest’anno, e buona parte di questa ricchezza è confluita nel PIF, che dalla sua istituzione nel 1971 ha raccolto 2 trilioni di dollari di finanziamenti, in gran parte provenienti dall’offerta pubblica iniziale della compagnia petrolifera nazionale Aramco.

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Attualmente in fondo investe e finanza aziende operanti in settori diversi da quello petrolifero, comprese quelle impegnate nella produzione di veicoli elettrici. Secondo il piano Saudi Vision 2030, fortemente voluto dal Governo saudita per staccarsi dal petrolio, il PIF diventerà il più grande fondo sovrano al mondo.

L’Arabia Saudita è nel mirino anche di Lucid (azienda in cui il PIF ha investito in modo considerevole); il produttore di veicoli elettrici sta pianificando una fabbrica in Arabia Saudita, la cui produzione di veicoli inizierà nel 2025. Dal canto suo il Paese medio-orientale prevede di acquistare fino a 100.000 veicoli elettrici da Lucid, con consegne iniziali previste per il secondo trimestre del 2023.


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