Annunciata quasi un anno fa, arriva la novità sull’installazione di app su Android. Google ha comunicato quali saranno gli step da seguire per installare app non verificate, con l’obiettivo di aumentare il livello di sicurezza per tenere a bada sempre di più eventuali truffe. La big tech company si è mossa cercando di rispettare al massimo la propria filosofia, evitando una chiusura eccessiva di una piattaforma nata per essere aperta e libera, ma fornendo strumenti di “difesa” ai propri utenti.
Le opzioni
Sono tre gli scenari che ci si troverà di fronte, due dei quali non richiedono azioni da parte degli utenti. Come spiega DDay, il quotidiano dell’hi-tech, “parliamo di tutti quei casi in cui l’app esterna arriva da uno sviluppatore che ha completato il processo di verifica proposto da Google o di un’app realizzata tramite un account studente o hobbista (in questo caso il limite è di 20 utenti per app), per le quali viene rilasciato un certificato che permette la loro installazione esattamente nelle stesse modalità con le quali avviene ora. Le cose cambiano invece per le app che provengono da sviluppatori non registrati in nessuno dei programmi Google, per le quali si applicherà una procedura da svolgere solo una volta, al fine di poter procedere con l’installazione – prosegue DDay -. Il processo in questione comincia con l’attivazione della modalità sviluppatore, alla quale segue un controllo che richiede esplicitamente all’utente se c’è qualche agente terzo che lo sta guidando nella procedura”.
Approfondimento
Google Maps, arriva aggiornamento per visualizzazione in 3D

