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Antico Egitto, scoperto un osservatorio astronomico, il più grande mai ritrovato

di webmaster | Ago 26, 2024 | Tecnologia


Il Ministero del turismo e delle antichitĆ  egiziano ha comunicato la scoperta del più grande osservatorio astronomico dell’antico Egitto finora ritrovato. Risalente al VI secolo a.C., sembra inserito nel contesto di quello che ĆØ noto come Tempio dei Faraoni nella cittĆ  di Buto. Tante stanze ricche di oggetti di misurazione, una torre di osservazione e un particolare tipo di meridiana servivano agli antichi astronomi per seguire i movimenti del sole e l’alternarsi delle stagioni: momenti fondamentali che scandivano le attivitĆ  degli antichi, dalle incoronazioni all’agricoltura.

Cosa ĆØ stato trovato dagli archeologi

Quello riportato alla luce ĆØ ciò che resta di un edificio in mattoni di fango che copriva complessivamente un’area di 850 metri quadrati. L’ingresso si trova a est, dove sorge il sole, e si apre su un edificio a forma di ā€œLā€ dove si osservano ancora alcuni pilastri di sostegno.

Rilevante ĆØ il ritrovamento di un particolare tipo di meridiana: l’edificio dell’orologio – si legge nella nota del ministero egiziano – ĆØ costituito da un andamento rettilineo e regolare di lastre di pietra calcarea lungo 4,80 metri, sormontato da cinque blocchi piani di pietra calcarea, di cui tre verticali e due orizzontali. Sui blocchi si ritiene fossero incise delle tacche che servivano a misurare lo spostamento del sole in base all’ombra proiettata durante il giorno.

In una sala circolare, invece, ĆØ stato trovato un blocco di pietra installato sul pavimento e in direzione nord e ovest altri due blocchi di pietra circolari, usati forse per misurare l’inclinazione del sole.

Cinque stanze più piccole servivano probabilmente a conservare i molti strumenti di misurazione più piccoli, mentre quattro altre stanze con le pareti in mattoni e una di pietra dovevano costituire una torre di osservazione.

Un’ulteriore sala un po’ più grande presenta tre pareti rivestite di malta gialla decorate: gli archeologi hanno riconosciuto il disegno di una barca rituale con otto stanze e i remi nella parte posteriore. Anteriormente si vede la testa di Horus e l’occhio di Udjat che sono simboli legati all’Universo e al cosmo, oltre che alle principali divinitĆ  venerate nella regione. In questa stessa stanza, al centro, si trova una piattaforma in pietra con illustrazioni di scene astronomiche, in particolare di alba e tramonto nelle tre stagioni riconosciute nell’antico Egitto.

Nell’osservatorio non c’erano solo strumenti scientifici, ma anche oggetti e statue decorative rappresentanti dei, monili, ceramiche, tavoli per le offerte.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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