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API PageSpeed Insight: guida semplice

di webmaster | Gen 7, 2026 | Servizi Digitali

L’API di PageSpeed Insight di Google è uno strumento fondamentale per chi vuole monitorare e migliorare la velocità di un sito web in modo automatico. A differenza della versione “tradizionale” che usi dal browser, l’API ti permette di integrare l’analisi direttamente nei tuoi strumenti, nei report automatici o nei processi di sviluppo. È utile per webmaster, sviluppatori, SEO specialist e anche per chi gestisce più siti e vuole controllarli rapidamente.

Cos’è l’API di PageSpeed Insight

PageSpeed Insight (PSI) è il servizio di Google che analizza una pagina web e restituisce suggerimenti per migliorarla. L’API è la versione programmabile dello stesso servizio: invece di aprire il sito, puoi inviare una richiesta e ottenere i risultati in formato JSON.

Questo ti permette di:

  • automatizzare l’analisi della velocità
  • verificare periodicamente le performance
  • creare dashboard personalizzate
  • integrare dati PSI nei tuoi sistemi (CRM, monitoraggi, script)

A cosa serve l’API

Usare l’API di PageSpeed Insight può essere particolarmente utile per chi lavora sul web e deve verificare molte pagine. Invece di fare tutto a mano, puoi collegare l’API ai tuoi strumenti e ottenere report immediati.

Tra gli utilizzi più comuni troviamo:

  • analisi periodiche automatizzate di decine o centinaia di URL
  • creazione di report settimanali o mensili
  • monitoraggio degli aggiornamenti di un sito dopo modifiche tecniche
  • integrazione dei dati di performance nei flussi di lavoro di sviluppo

Consigli per usare al meglio l’API PageSpeed Insight

Per ottenere risultati affidabili e non incorrere in errori, ci sono alcuni accorgimenti che dovresti sempre seguire quando utilizzi l’API PSI.

1. Imposta correttamente i parametri

Quando invii una richiesta, specifica sempre:

  • l’URL da analizzare
  • la strategia (mobile o desktop)
  • la chiave API

Questo permette di evitare errori e ottenere dati accurati. La strategia è importante perché i risultati mobile sono spesso molto diversi da quelli desktop.

2. Non superare le quote disponibili

L’API ha un limite di utilizzo giornaliero. Se invii troppe richieste in poco tempo, rischi di raggiungere la quota massima. Per evitarlo:

  • programma le richieste in fasce orarie diverse
  • usa una cache locale per evitare chiamate duplicate
  • comprimi le analisi e riduci il numero di URL se possibile

3. Conserva i dati per confronti futuri

Il valore dell’API aumenta quando puoi confrontare i risultati nel tempo. Ti consigliamo di salvare ogni risposta in un database o file, così da creare un archivio per:

  • vedere come cambia la velocità del sito
  • misurare l’effetto degli interventi tecnici
  • identificare improvvisi cali di performance

4. Analizza sia i dati di laboratorio che quelli reali

PageSpeed Insight fornisce due tipi di dati:

  • dati di laboratorio (Lab Data) simulati
  • dati reali dei Chrome User Experience Report (CrUX)

Usarli insieme ti offre una visione completa. I dati reali mostrano come gli utenti percepiscono davvero la velocità del sito.

5. Non fissarti solo sul punteggio finale

Molti si concentrano sul voto da 0 a 100, ma ciò che conta davvero sono i parametri misurati, come LCP, FID, CLS. Per migliorare il sito, analizza le metriche e segui i suggerimenti tecnici restituiti dall’API.

Conclusione

L’API di PageSpeed Insight è uno strumento potente per monitorare e migliorare le performance di un sito in modo automatico. Conoscendo le sue funzioni e seguendo alcuni consigli pratici, puoi ottenere analisi precise, evitare errori e ottimizzare il tuo lavoro quotidiano. Perfetta per chi gestisce siti web, crea contenuti o lavora nel SEO.

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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