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Apple in Francia รจ indagata per la registrazione delle interazioni con Siri

di webmaster | Ott 6, 2025 | Tecnologia


A distanza di 8 mesi dalla denuncia presentata dallโ€™associazione Ligue des droits de l’Homme, la procura di Parigi ha deciso di avviare unโ€™indagine penale nei confronti di Apple. Nel mirino cโ€™รจ lโ€™attivitร  di analisi delle conversazioni vocali tra gli utenti iPhone e lโ€™assistente vocale Siri.

I giudici dovranno decidere se la funzione โ€œmigliora Siri e dettaturaโ€ integrata nei sistemi Apple abbia esposto gli utilizzatori a una violazione della loro privacy come denunciato dal whistleblower Thomas Le Bonniec.

Come funziona il sistema di analisi

La funzionalitร  usata da Apple per rendere piรน efficiente Siri รจ piuttosto semplice: analizzare la registrazione delle interazioni tra gli utenti e lโ€™assistente vocale per verificarne la qualitร  a livello di riconoscimento vocale. Se, a primo acchito, puรฒ sembrare un processo piuttosto โ€œvintageโ€, รจ bene ricordare che lโ€™intera vicenda risale al 2014, quando i sistemi di intelligenza artificiale e gli Llm (Large Language Model) erano ancora in una fase โ€œsperimentaleโ€.

รˆ in quel periodo, infatti, che Le Bonniec si รจ trovato a lavorare per unโ€™azienda collegata ad Apple, che aveva come obiettivo quello di valutare lโ€™efficienza del sistema di riconoscimento vocale sviluppato da Cupertino e implementato in tutti i suoi prodotti.

La procedura prevedeva, in pratica, la registrazione di alcune delle richieste effettuate a Siri, che venivano ascoltate da un operatore in carne e ossa per verificare se lโ€™assistente le avesse interpretate correttamente. In quel periodo Le Bonniec ha spiegato di aver ascoltato piรน di 1300 conversazioni al giorno, utilizzando un software dedicato per segnalare eventuali errori.

Registrazioni allโ€™insaputa degli interessati

In una prima fase, la funzionalitร  era attiva per tutti gli utenti Apple. In seguito alla segnalazione di Le Bonniec al garante per la privacy irlandese, lโ€™azienda รจ stata obbligata a introdurre una policy di pot-in, cioรจ lโ€™applicazione solo a chi avesse aderito esplicitamente al programma di miglioramento di Siri. La modifica, perรฒ, non ha risolto alcuni dei problemi legati alla privacy. Come ha spiegato lo stesso Thomas Le Bonniec nellโ€™intervista a Wired Italia dello scorso febbraio: โ€œSpesso gli utenti vengono registrati senza che se ne rendano conto. Secondo le mie stime,ย il 20-30% delle registrazioni che mi trovavo ad analizzare erano state avviate per erroreโ€.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia piรน di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia puรฒ migliorare la nostra vita quotidiana.

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