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Arduino compie ventโ€™anni, la rivoluzione silenziosa รจ italiana

di webmaster | Mar 26, 2025 | Tecnologia


In un’epoca di dogmatismi tecnologici, se gli chiedono cosa sia Arduino, Massimo Banzi ha pronta una risposta che ti spiazza: “Arduino รจ una formula da applicare alla tecnologia“. Nessuna tecnologia, nessun chip specifico, nessun microcontrollore particolare, nessun brevetto per il silicio. Invece, un approccio rivoluzionario che ha trasformato l’esperienza d’uso dell’elettronica. รˆ la filosofia del “just enough technology”: la giusta tecnologia al momento giusto, senza fronzoli, accessibile a tutti. In un mondo tecnologico ossessionato dall’eccesso, dall’ultima generazione che deve obbligatoriamente superare tutte le precedenti, Arduino ha fatto della semplicitร  la sua forza dirompente. Invece di inseguire la potenza bruta, ha cercato di rendere comprensibile l’incomprensibile.

La copertina del primo numero di Wired Italia

La copertina del primo numero di Wired Italia

Wired

Nessuno รจ profeta in patria, almeno all’inizio. Quando esce in edicola il primo numero dell’edizione italiana di Wired, ricorda Banzi, รจ il marzo 2009. La copertina รจ dedicata al Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, e al suo interno viene raccontata per la prima volta la storia di un innovatore conosciuto in tutto il mondo tranne che, all’epoca da noi. รˆ l’epoca dei makers, delle stampanti 3D come rivoluzione industriale 4.0, delle ambizioni umili ma senza limiti.

Cinque amici al bar

Venti anni dopo, รจ arrivato il momento di ripercorrere questi inizi e vedere quanta strada รจ stata fatta. La storia sembra il ritornello di una canzone di Gino Paoli: c’erano cinque amici al bar che volevano cambiare il mondo. Il bar รจ quello di Ivrea, l’anno รจ il 2005 e i cinque amici โ€“ Massimo Banzi, David Cuartielles, Tom Igoe, Gianluca Martino e David Mellis โ€“ seduti davanti a un aperitivo, decidono di battezzare il loro progetto col nome del locale in cui si trovano. Arduino, che tra l’altro รจ il nome del primo re d’Italia, รจ un omaggio alla tradizione in un’epoca di grandi cambiamenti: Facebook รจ appena nato, Gmail muove i primi passi, l’iPhone non esiste ancora. Nessuno dei cinque fondatori immaginava che quella piccola scheda elettronica avrebbe cambiato per sempre il panorama tecnologico mondiale. “Ieri sera abbiamo fatto una chiamata tra noi per chiacchierare di questo ventennale“, racconta Banzi, “e posso garantire che nessuno di noi aveva la minima idea di quanto sarebbe cresciuto il progetto“.

L’aspetto piรน sorprendente della storia di Arduino รจ l’assenza di una strategia commerciale tradizionale. “Non avevamo business plan nรฉ mission statement, l’esatto contrario di quello che insegnano nelle business school“, ride Banzi. L’approccio “alla cavolo”, come lo definisce lui stesso, ha paradossalmente liberato la creativitร  del gruppo dalle costrizioni del marketing. Mentre giganti della tecnologia investivano milioni in piani strategici quinquennali, questi cinque visionari progettavano il futuro sulle tovagliette di un bar.

La magia di Arduino รจ stata la sua capacitร  di trasformare l’astruso in accessibile, l’incomprensibile in intuitivo. “Abbiamo passato tantissimo tempo a fare corsi e workshop con la piattaforma, eravamo costantemente seduti con i nostri utenti“, spiega Banzi. Questa immersione totale ha permesso di capire cosa davvero servisse alle persone. “Nel mondo convenzionale si pensava che se uno strumento รจ per professionisti deve essere difficile da usare“, aggiunge. “Noi abbiamo fatto l’opposto“.

Il potere nelle mani di tutti

Il risultato รจ stato esplosivo: Arduino ha democratizzato l’elettronica. Studenti, artisti, hobbisti, persone senza formazione ingegneristica hanno improvvisamente avuto accesso a strumenti prima riservati ai professionisti. “La gente ci prendeva in giro sui forum dell’epoca“, ricorda Banzi. “Ci sono tanti post con insulti di vario tipo, e questo รจ stato un vantaggio perchรฉ se non pensano che sei una minaccia hai tempo di costruire piano piano“.

Massimo Banzi ospite al Wired Next Fest

Massimo Banzi ospite al Wired Next Fest

Mentre i detrattori ironizzavano, Arduino stava silenziosamente ridefinendo il significato stesso di innovazione tecnologica. “Uno dei temi che affronto sempre รจ che la gente ti parla di startup dicendo che sono apparse dalla sera alla mattina, invece tu lavori per anni nell’ombra prima che qualcuno si accorga di te“, dice Banzi. Questa lentezza meditata ha consentito di affinare ogni aspetto della piattaforma, correggere errori, migliorare continuamente l’esperienza utente.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia piรน di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia puรฒ migliorare la nostra vita quotidiana.

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