I limiti dei chatbot nel fact-checking
Lโepisodio mostra perchรฉ i chatbot non possono essere utilizzati in modo affidabile per la verifica delle informazioni, soprattutto in ambito scientifico. Questi strumenti non sono in grado di stabilire in modo attendibile se unโimmagine sia reale o falsa, ma si limitano a fornire la risposta che ritengono piรน probabile sulla base di schemi giร visti, fonti disponibili, bias nell’addestramento e formulazione del prompt. Il loro โverdettoโ, insomma, non nasce da unโanalisi scientifica, bensรฌ da una previsione statistica basata sul linguaggio.
Quando gli viene chiesto di studiare una foto e decretare se รจ falsa o meno, un modello di intelligenza artificiale non consulta dati di telemetria, non verifica la posizione reale dellโoggetto e non ne valuta nemmeno lโilluminazione, per non parlare dell’analisi dei metadati o delle corrispondenze visive. Nel caso delle nuove foto della Luna, รจ possibile che i chatbot non siano stati esposti a immagini simili nella fase di training e abbiano quindi concluso, con incrollabile sicurezza, che quelle diffuse dalla Nasa fossero false. Ma quando, qualche ora dopo, la rete si รจ riempita di articoli, post e conferme ufficiali della Nasa, le AI hanno potuto basare il proprio output sulle informazioni che nel frattempo erano diventate pubblicamente disponibili.
Studi recenti avvertono che, per come sono configurati oggi, i chatbot di AI generativa possono rafforzare i pregiudizi degli utenti fornendo risposte che finiscono per corroborare ciรฒ di cui erano giร convinti. In numerose occasioni, i sistemi come Grok o ChatGPT sono stati oggetto di critiche per via delle cosiddette allucinazioni o di contenuti problematici (per citare uno dei molti casi, Grok era addirittura arrivato a negare lโOlocausto prima di essere corretto). Senza contare le segnalazioni da parte di alcune autoritร sanitarie su un aumento dei ricoveri psichiatrici a seguito di sessioni prolungate con i chatbot.
La Nasa ha giร pubblicato diverse immagini ufficiali scattate dagli astronauti di Artemis II, che sui social sono state poi riprese da molti account ufficiali come quello della Casa Bianca. Ciononostante, lo scetticismo spinge ancora alcuni utenti a chiedere a Grok se quelle foto siano vere. Probabilmente non per ricevere una risposta corretta, ma per sentirsi ribadire ciรฒ che giร pensano.
Questo articolo รจ apparso originariamente su Wired en Espaรฑol.


