Seleziona una pagina

Da Punto-Informatico.it :

L’assegno unico per i figli a carico è una prestazione economica che viene erogata dall’Inps alle famiglie con reddito basso o medio. Si tratta di un sostegno al reddito che varia in base al numero e all’età dei figli, alla situazione economica del nucleo familiare e alla presenza di eventuali condizioni di disabilità o di minorità della madre. L’assegno unico è stato introdotto nel 2021 e ha sostituito le precedenti prestazioni per i figli a carico, come il bonus bebè, l’assegno al nucleo familiare e l’assegno di maternità.

L’aumento da febbraio e il conguaglio di gennaio

A partire da febbraio 2024, l’assegno unico vedrà un aumento del 5,4%, in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati tra il 2022 e il 2023. Si tratta di una rivalutazione annuale prevista dalla legge, che tiene conto dell’inflazione e del costo della vita. L’aumento riguarderà sia gli importi base dell’assegno unico, sia le eventuali maggiorazioni per i figli con disabilità, non autosufficienti o di madre minorenne. L’Inps ha pubblicato le nuove tabelle con gli importi e le soglie Isee aggiornate per il 2024.

L’aumento sarà visibile nel pagamento di febbraio, che avverrà il 19 del mese. Inoltre, le famiglie riceveranno anche il conguaglio di gennaio, cioè la differenza tra l’importo spettante per il 2024 e quello percepito per il 2023. Il conguaglio sarà calcolato in base ai dati Isee e ai figli a carico presenti nel mese di gennaio. Per conoscere in anticipo l’importo del conguaglio, è possibile utilizzare il simulatore dell’assegno unico disponibile sul portale Inps.

Le nuove cifre dell’assegno unico

L’importo dell’assegno unico dipende dal valore Isee del nucleo familiare e dal numero e dall’età dei figli a carico. Per il 2024, l’importo base per figlio, senza alcuna maggiorazione, parte da un minimo di 57 euro, in assenza di Isee o con un valore pari o superiore a 45.574,96 euro, fino a un massimo di 199,40 euro per Isee fino a 17.090,61 euro. A questi importi si aggiungono le maggiorazioni per i figli di età inferiore a un anno, per i figli non autosufficienti, per i figli con disabilità grave o media e per i figli di madre minorenne. Le maggiorazioni sono fisse e non dipendono dall’Isee. Ecco le cifre esatte:

  • Maggiorazione per figli di età inferiore a un anno: 21,60 euro
  • Maggiorazione per figli non autosufficienti di età inferiore a 21 anni: 108 euro
  • Maggiorazione per figli con disabilità grave di età inferiore a 21 anni: 216 euro
  • Maggiorazione per figli con disabilità media di età inferiore a 21 anni: 108 euro
  • Maggiorazione per figli di madre minorenne: 108 euro

La tabella Inps con le cifre esatte dell’assegno unico

Per facilitare il calcolo dell’assegno unico, l’Inps ha pubblicato sul sito una tabella con le cifre esatte spettanti per ogni fascia di Isee e per ogni numero di figli a carico.

Il calendario dei pagamenti

L’assegno unico viene erogato dall’Inps ogni mese, in genere il 19 o il giorno lavorativo successivo. Il pagamento avviene tramite bonifico bancario o postale, oppure tramite accredito su carta prepagata o conto corrente bancario o postale. Per ricevere l’assegno unico, è necessario presentare la domanda all’Inps, tramite il portale web, il contact center, i patronati o i CAF.

La domanda va presentata entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento. Per il 2024, la domanda va presentata entro il 31 gennaio 2025. L’assegno unico spetta dal mese successivo a quello di nascita o di adozione del figlio, fino al mese in cui il figlio compie 18 anni, salvo proroghe per i figli con disabilità o non autosufficienti.



Fonte Punto Informatico Source link