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Attacco hacker a La Sapienza: cosa sapere

di webmaster | Feb 2, 2026 | Sicurezza Online

L’Università La Sapienza di Roma è finita al centro di un attacco informatico che ha messo offline il sito ufficiale. Al momento non ci sono rivendicazioni, né dettagli tecnici completi, ma l’incidente è abbastanza serio da bloccare uno dei portali accademici più grandi d’Europa. In questa guida ti spiego cosa è successo, perché accadono questi attacchi e cosa possono fare gli utenti per proteggersi.

Cosa è successo a La Sapienza

Secondo le prime informazioni, un attacco informatico ha colpito l’infrastruttura digitale dell’università, rendendo irraggiungibile il sito web istituzionale. Non è ancora chiaro il tipo di attacco, se ci sia stata una fuga di dati o se i sistemi interni siano stati compromessi.

Nonostante le poche informazioni ufficiali, situazioni del genere sono purtroppo sempre più frequenti. I siti di enti pubblici, scuole e università sono spesso bersagli perché gestiscono molte informazioni e, in alcuni casi, dispongono di sistemi non sempre aggiornati.

Perché gli hacker attaccano università e istituzioni

Gli attacchi informatici contro enti pubblici stanno aumentando. Le principali motivazioni possono includere:

  • Ricatto economico, tramite ransomware o blocco dei sistemi.
  • Furto di dati sensibili, come informazioni personali di studenti e personale.
  • Attacchi dimostrativi per mettere in evidenza vulnerabilità.
  • Semplice vandalismo digitale, senza scopi economici.

Cosa comporta per gli utenti

Anche se il sito è offline, non significa automaticamente che i dati siano stati compromessi. Tuttavia, in questi casi è sempre prudente:

  • Essere cauti con email sospette che imitano l’università.
  • Controllare eventuali comunicazioni ufficiali sui canali social dell’ateneo.
  • Non inserire credenziali su eventuali siti “copia” che potrebbero comparire online.

Come proteggersi dagli attacchi informatici

Anche se l’attacco non riguarda direttamente i singoli utenti, è sempre utile rafforzare le proprie difese digitali. Ecco alcuni consigli pratici:

  • Aggiorna sempre computer e smartphone. Le patch risolvono molte vulnerabilità sfruttate dagli hacker.
  • Utilizza password diverse per ogni servizio e preferibilmente un password manager.
  • Attiva l’autenticazione a due fattori (2FA) quando possibile.
  • Evita di aprire allegati o link sospetti, soprattutto quando arrivano da mittenti non verificati.
  • Fai periodicamente un backup dei tuoi dati.

Cosa possono fare le università per migliorare la sicurezza

Le grandi università hanno migliaia di studenti e personale, con un’enorme rete informatica da gestire. Per ridurre i rischi servono:

  • Sistemi aggiornati e monitorati costantemente.
  • Formazione del personale per riconoscere tentativi di phishing.
  • Backup regolari dei server.
  • Procedure di risposta rapida agli incidenti di sicurezza.

Conclusioni

L’attacco a La Sapienza è l’ennesimo segnale che la sicurezza digitale è un tema centrale, soprattutto per enti pubblici e istituzioni che gestiscono grandi quantità di dati. Anche se i dettagli non sono ancora disponibili, è importante che gli utenti restino informati e adottino buone pratiche di sicurezza per ridurre i rischi personali. Continueremo a seguire la situazione in attesa di aggiornamenti ufficiali.

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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