da Hardware Upgrade :

La vicenda che vede contrapposte Audi e Nio ha avuto inizio nel 2021, quando la Casa di Ingolstadt citò in giudizio il marchio cinese per la protezione dei nomi dei suoi modelli S6 e S8 presso l’Ufficio europeo dei brevetti.

Ne avevamo parlato per la prima volta lo scorso anno, in questo articolo, e ora possiamo aggiornare la vicenda con la sentenza.

Secondo il quotidiano tedesco Automobilwoche, il tribunale si è schierato con Audi, giovedì, dopo una battaglia legale durata oltre 15 mesi.

Il giudice ha infatti stabilito che i due SUV NIO, ES6 ed ES8, hanno effettivamente nomi troppo simili ai modelli S6 e S8 della casa automobilistica tedesca, dal momento che la sola lettera “E” non è sufficientemente distintiva.

La vocale potrebbe essere confusa come l’indicazione della propulsione “elettrica”, portando i potenziali clienti a vederla come il passaggio da un’Audi alimentata a gas a una elettrica.

Il magistrato, a tale proposito, ha dichiarato:

“Esiste il rischio che i consumatori presumano che “ES 6” sia “S 6” nella versione elettrica, che i due veicoli provengano dallo stesso produttore. Esiste quindi un pericolo di trasferimento di confusione attraverso l’associazione che va oltre la pura associazione.“.

La sentenza non è definitiva ed è probabile che NIO presenterà ricorso; a partire da ora, ad ogni buon conto, a NIO è vietato pubblicizzare ES6 ed ES8 in Germania e rischia una multa di 250.000 euro o fino a sei mesi di reclusione per l’amministratore delegato di NIO Germany, in caso di violazione del divieto.

I modelli sotto accusa non sono ancora disponibili in Germania, dove invece il marchio ha lanciato il suo primo veicolo elettrico, il modello “ES7”, poi ribattezzato “EL7″.

Dall’altra parte, Audi ha accolto con favore la decisione, affermando che i suoi marchi sono “di fondamentale importanza” e “dobbiamo proteggerli in modo completo”.

La disputa Audi-NIO non è la prima, e verosimilmente non sarà l’ultima, nel mondo dell’automotive: uno scontro simile era avvenuto anni fa fra Ford e Tesla, relativamente a un modello elettrico di nome “E”.

Nio Audi nomi

La casa di Dearborn (città del Michigan compresa nell’aria urbana di Detroit) aveva, nel 2014, minacciato una causa legale contro Tesla se quest’ultima avesse effettivamente chiamato il suo terzo modello elettrico “model E” come inizialmente affermato da Musk.

Ford aveva infatti scelto quel particolare nome per differenziare la propria divisione benzina (Ford Blue) da quella elettrica (Ford Model E); il divieto di Ford aveva inizialmente rotto le uova nel paniere al CEO di Tesla, che non ha mai fatto mistero della propria predilezione per i giochi di parole.

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I nomi dei suoi modelli elettrici, infatti, messi in fila vanno a formare la parola “SEXY” (all’epoca solo “SEX”).

Inizialmente Musk aveva optato per un piccolo escamotage, chiamando ufficialmente la terza auto “Model 3” ma usando come simbolo le stesse tre linee orizzontali presenti anche nel nome “Tesla”.

Solo nel 2017 il CEO decise di adottare il numero arabo.

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