I possibili effetti di una tempesta geomagnetica
Una tempesta geomagnetica di questa categoria può causare la perdita delle comunicazioni ad alta frequenza in corrispondenza dei poli e aumentare il rischio di inconvenienti nei lanci spaziali e nelle operazioni satellitari. Il fenomeno, anche se classificato come grave dal Noaa, non rappresenta un rischio per gli esseri umani o gli animali.
“Si prevede che un’espulsione di massa coronale che ha lasciato il Sole il 18 gennaio (associata a un brillamento solare X1.9) raggiungerà la Terra verso la fine del 19 gennaio o all’inizio del 20 gennaio, con una possibile risposta geomagnetica elevata“, aveva scritto il Centro di previsione meteorologica spaziale (Swpc) del Noaa in un comunicato.
Per il momento le autorità non hanno rilevato alcun guasto rilevante nelle infrastrutture elettriche. Le compagnie aeree che attraversano il Circolo polare artico hanno però sospeso le loro rotte per la notte del 19 gennaio. Nel frattempo, diversi utenti sui social media stanno segnalando aurore in regioni lontane dai poli, come appunto l’Italia.
L’Swpc raccomanda comunque di tenere d’occhio attraverso i media ufficiali l’evoluzione della tempesta, che per il momento si è rivelata soprattutto un’occasione imperdibile per cimentarsi nella fotografia notturna e immortalare l’aurora boreale.
Questo articolo è apparso originariamente su Wired en español.


