Per anni abbiamo pensato ai videogiochi e agli anime come a semplici territori dell’evasione, rifugi digitali in cui milioni di ragazzi si muovono per giocare, guardare, costruire identità parallele. Mondi colorati, rumorosi, apparentemente innocui. Ma la Cina li…

Perché la Cina ora si vuole occupare anche di videogiochi e anime, nel tentativo di costruire un’epica nazionale
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