Un tempo ci fu Barbenheimer, ora è il tempo di Dunesday. Ci si riferisce alla sfida tra Avengers: Doomsday e Dune: Parte 3, due tra i film più attesi dell’anno e che, caso vuole, usciranno negli Stati Uniti entrambi nello stesso giorno: il 18 dicembre 2026 (in Italia, è probabile ma non ancora definitivo che la data sia per entrambi quella del 16 dicembre). “Caso vuole” forse non è l’espressione più adeguata, dato che dietro ai calendari delle uscite cinematografiche c’è sempre un’attenta e scrupolosa strategia che ovviamente punta al massimo risultato commerciale. Le settimane che precedono il Natale e la fine dell’anno sono ovviamente le finestre più ghiotte in quanto le famiglie si recano in massa al cinema. Il terzo capitolo di Dune si era accaparrato la collocazione al prossimo dicembre già nel 2024, mentre il nuovo Avengers ci è arrivato dopo diversi slittamenti (in origine doveva uscire nel maggio 2025, infatti).
E ora? Molti vedono la contrapposizione tra questi due titoli, entrambi destinati con grande certezza a diventare dei blockbuster assoluti, come una situazione paradossale, soprattutto considerando la generale crisi delle sale cinematografiche: in questi anni il pubblico si assottiglia sempre di più, con gli esercenti che faticano a riempire i posti, mentre ora si troveranno nelle stesse settimane ad avere in contemporanea due colossi fenomenali. Il parallelo con la sfida tra Barbie e Oppenheimer (usciti entrambi nel luglio 2023) aderisce solo parzialmente, in quanto le due pellicole si rivolgevano a due target piuttosto diversi, ovvero tendenzialmente le donne e i giovani da una parte e un pubblico più maturo e maschile dall’altra. I nuovi Dune e Avengers, invece, sono due saghe sci-fi che puntano entrambe a un pubblico molto largo ma soprattutto generalista e maschile.
Dunque la preoccupazione da parte degli esercenti inizia a farsi pressante. Oltre alla possibilità che i due film si danneggino l’un l’altro al botteghino (pur essendo destinati a diventare tra i più visti dell’anno), ci sono anche delle difficoltà tecniche da tenere in considerazione. In quel periodo, infatti, è probabile che i cinema decidano di riempire tutte le sale con entrambi questi titoli, scacciando via le produzioni minori e indipendenti che non troverebbero altro spazio. Inoltre, Dune: Parte 3, anche per via dell’ossessione estetica del suo regista Denis Villeneuve, si è ritagliato un’esclusiva di 3 settimane nelle sale Imax degli Stati Uniti. Ciò significa che Avengers: Doomsday sarà mostrato in quel formato solo dopo un mese circa dalla data d’uscita, un’eventualità che i fan dell’universo Marvel accolgono con acceso malcontento.
Molti quindi sperano che i due studios dietro a questi film, ovvero Disney e Warner Bros., giungano a più miti consigli e decidano di far slittare una delle due uscite per evitare lo scontro diretto. Tutto giusto, ma chi dovrebbe rinunciare? Sulla carta Avengers: Doomsday avrà la meglio in fatto di incassi, proiettato com’è a superare facilmente e velocemente il miliardo di dollari globale scalando la classifica dei film più visti della storia, così come hanno fatto i suoi precedessori. Dune di per sé è una saga più piccola, ma che negli anni è cresciuta molto e che con questo terzo capitolo, complice lo star power del suo cast, potrebbe fare ancora meglio (e forse è quello che più gioverebbe da un rinvio cronologico).


