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Avio entra nel Ftse Mib per essere sempre più una public company

di webmaster | Mar 20, 2026 | Tecnologia


La space economy si fa largo a Piazza Affari, con Avio che lunedƬ 23 marzo fa il suo ingresso nel Ftse Mib. L’indice principale di Borsa Italiana apre le porte alla societĆ  di Colleferro (Roma), dopo una cavalcata sui mercati finanziari che ha portato il valore del gruppo a 1,75 miliardi di euro. Il rally, come si definisce in gergo ogni fiammata, ĆØ iniziato nell’ultimo biennio: ā€œAvio capitalizzava 200 milioni un paio di anni fa, adesso siamo quasi a 10 volte tantoā€, ricorda Nevio Quattrin, Investor Relation del gruppo. ā€œL’ingresso nel Ftse Mib ĆØ il frutto di un percorso industriale, strategico e finanziario costruito nel tempo. Dal 2023 il nostro portafoglio ordini, il fatturato e il margine operativo ĆØ cresciuto mediamente del 26%. E i risultati raggiunti ci hanno permesso di crescere in maniera significativa sul mercatoā€.

Entrare nel listino principale di Piazza Affari permetterĆ  ad Avio di ā€œrafforzare la visibilitĆ  del titolo, facendoci entrare sempre di più anche nei radar dei grandi investitori istituzionali globaliā€, che spesso vincolano gli investimenti solo alle aziende che vengono scambiate nei panieri più importanti di ogni mercato.

Prossimo obiettivo: ampliare la base di investitori

ā€œLa prospettiva ĆØ di poter contare su una base di investitori sempre più ampia e più internazionale. Dopo l’aumento di capitale dell’autunno scorso da 400 milioni, Avio ha cambiato pelle in termini di investitori: in questo momento noi abbiamo una base azionaria statunitense pari a circa il 20% e il nostro flottante passa di mano molto velocemente. L’opportunitĆ  ĆØ di ampliare sempre di più la base di investitori, diventando una vera public company ad azionariato diffusoā€.

Nevio Quattrin Investor Reletion di Avio

Nevio Quattrin, Investor Reletion di Avio (foto: Avio)

Nel libro soci di Avio spicca Leonardo che possiede il 19% della societĆ  dei lanciatori. I fondi di investimento internazionale non mancano, ma tra i nomi noti della finanza italiana sbuca Delfin, la holding degli eredi Del Vecchio, che possiede il 3,73% del gruppo. Una societĆ  fondata dal management di Avio detiene l’1,04%, mentre le azioni libere sul mercato che costituiscono il flottante sono pari al 54,94%.

ā€œIl dialogo con gli investitori – racconta Quattrin – lo costruiamo puntando sulla trasparenza e con la qualitĆ  della comunicazione, non solo finanziaria. Il settore in cui operiamo richiede cicli industriali lunghi e quindi la relazione con il mercato dei capitali non può essere orientata ad una comunicazione di breve termine. Ciò ĆØ ancora più vero alla luce dell’approvazione del nostro nuovo piano industriale in base al quale ci troveremo ad effettuare importanti investimenti negli Stati Uniti, con una crescita potenziale significativa di qui a dieci anni. Avio ĆØ un investimento da misurare nel lungo periodoā€.

Nel 2025 utile +82%, 6,8 milioni ai soci

Il 2025 di Avio, presente in Italia, Francia, Stati Uniti e Guyana Francese, si ĆØ chiuso con ricavi netti per 542 milioni di euro, in crescita del 23% rispetto al 2024, con il fatturato sostenuto dalle attivitĆ  di produzione di Vega C, dall’incremento della produzione di motori per Ariane 6 e dalla crescita del settore difesa. L’utile netto ĆØ stato di 11,6 milioni di euro (+82% in un anno), con 6,8 milioni che verranno distribuiti agli azionisti come dividendi.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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