Batterie al litio-metallo, la soluzione dalla Corea per risolvere i problemi di durata

da Hardware Upgrade :

Un gruppo di scienziati del KERI (Korea Electrotechnology Research Institute) ha compiuto il primo passo verso la produzione in volumi delle batterie allo stato solido basate sul litio-metallo. I ricercatori sono riusciti a limitare l’usura di una batteria attraverso un foglio di carbonio e le nanoparticelle d’oro.

Uno dei limiti della mobilità elettrica rimane l’autonomia, seppur sono stati notevoli i progressi anche nel settore delle batterie. Senza dubbio, però, la tecnologia allo stato solido offre capacità nettamente superiori a quanto riescano a fare le tradizionali batterie agli ioni di litio.

Il limite, in questo caso, è rappresentato dall’usura. La presenza del litio anche nell’anodo rende instabile la sua struttura che tende ad espandersi, mettendo in discussione la sicurezza delle celle. Inoltre, la formazione di dendriti riduce notevolmente durata e prestazioni delle stesse.

Sembra che i ricercatori del KERI siano riusciti a risolvere entrambi i problemi. Innanzitutto, hanno rivestito l’anodo con un foglio di carbonio poroso monodimensionale. Questo consente agli ioni di attraversarlo, contenendo le variazioni di volume.

Al foglio, inoltre, sono state aggiunte delle nanoparticelle d’oro che consentono di mantenere verso l’interno la deformazione del litio. In questo modo hanno ridotto la formazione di dendriti che inficia le prestazioni e la capacità della cella.

Il risultato è una batteria che, secondo i dati, è riuscita a resistere a 500 cicli di ricarica, anche rapida, mantenendo una capacità dell’82,5% rispetto a quella originale. Un risultato ragguardevole se si considera che questo tipo di batteria può potenzialmente raggiungere una densità energetica 10 volte superiore alle tradizionali celle al litio.

Adesso, l’obiettivo del team è trovare un modello economicamente sostenibile per la produzione in volumi delle nuove batterie.

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