Bayer, Monsanto e il suo glifosato la mettono sotto pressione


Il colosso farmaceutico tedesco continua a pagare l’acquisto dell’azienda americana che produce il diserbante al glifosato Roundup. Oltre 18mila cause in arrivo

The Bayer AG company logo. (Photographer: Wolfgang von Brauchitsch/Bloomberg via Getty Images)

Nuove preoccupazioni per il gigante del settore farmaceutico Bayer. A pesare, questa volta, sono i risultati economici riportanti nel secondo trimestre, che vedono l’utile netto in calo del 49,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un margine netto sceso del 31,2% a 926 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo (Ebitda) prima delle voci speciali è aumentato 24,7% a 2,927 miliardi di euro.

E nonostante le vendite siano aumentate, arrivando a quasi 11,5 miliardi di euro contro i 9,5 dello stesso periodo del 2018, il titolo ha perso oltre il 3,7% sulla Borsa di Francoforte. La compagnia ha quindi annunciato una revisione sugli obiettivi da raggiungere nel corso dell’intero anno, anche se conferma di puntare a mettere a segno 46 miliardi di vendite nel 2019.

A incidere su questo andamento non troppo positivo sono le conseguenze a lungo termine che Bayer sta scontando dopo l’acquisizione dal colosso americano Monsanto per 63 miliardi di dollari conclusa l’anno scorso. L’azienda produttrice di fertilizzanti e sementi ogm, infatti, è da anni al centro di cause legali e denunce da parte di molti agricoltori statunitensi che la accusano di aver provocato il cancro per l’esposizione eccessiva al diserbante al glifosato Roundup.

Nel complesso, l’acquisizione di Monsanto ha portato il colosso farmaceutico tedesco a perdere circa 35 miliardi di capitalizzazione e quasi il 40% del valore in Borsa, come riporta Repubblica. Inoltre, proprio a causa delle continue pressioni legali, già ad aprile scorso l’assemblea degli azionisti di Bayer si era spaccata sul tema dell’acquisizione delle sementi chimiche del colosso americano, con un 55% dei soci che ha votato contro la dirigenza.

Sebbene recentemente un giudice della California abbia ridotto da 2 miliardi di dollari a 87 milioni i danni che Bayer dovrà pagare nel caso Alva e Alberta Pilliod per le accuse riguardanti l’utilizzo di quel prodotto, come riporta Reuters, i casi di denuncia non accennano a diminuire. Sono ormai arrivate a 18.400 le persone che hanno fatto causa al colosso tedesco proprio per via del glifosato utilizzato nel diserbante Monsanto.

Ad oggi, inoltre, Bayer ha già perso tre cause negli Stati Uniti su casi relativi al Roundup, e in altre due è stata condannata a risarcimenti da milioni di dollari.

 

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