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Da Wired.it :

Un precedente di quelli che potrebbero fare scuola. Il governo delle Fiandre, una delle tre regioni del Belgio, è sul punto di approvare una legge che costringerà TikTok, Youtube e Meta a finanziare i produttori televisivi locali con parte delle proprie entrate.

Come ha affermato al Guardian il ministro della Gioventù, dei Media e degli affari di Bruxelles del governo fiammingo Benjamin Dalle, “politicamente parlando, è importante che nei servizi audiovisivi e mediatici vi sia l’obbligo per le aziende di investire nei contenuti televisivi locali”. In questo senso, il Belgio riceve già una percentuale dei ricavi generati da Netflix, Disney e altri servizi di streaming. Secondo Dalle, però, la popolarità del colosso cinese e di quelli di San Bruno e Menlo Park è tale da giustificare anche un loro contributo.

Le big tech sono allarmate dalla mossa del ministro, tanto da aver scritto “diverse lettere”, spiega Dalle, “perché si tratta di un precedente, il primo al mondo”. Sfruttando il turno di presidenza del Consiglio dell’Unione europea del Belgio, il politico vorrebbe peraltro “inserire il tema nell’agenda europea”. Come riporta il quotidiano britannico, anche l’ambasciatore statunitense a Bruxelles ha scritto al governo per avere notizie più chiare su una normativa che, nelle intenzioni del legislatore fiammingo, porterebbe più risorse a un settore ritenuto fiorente.

Nel dettaglio, la proposta di legge prevede che le piattaforme streaming destinino tra il 2% e il 4% dei loro ricavi al Fondo audiovisivo delle Fiandre o, in alternativa, direttamente a una produzione locale. Gli streamer e i fornitori di banda larga e tv via cavo, nel solo 2023, hanno contribuito con circa sette milioni di euro al lavoro dei produttori televisivi belgi. Tra i prodotti che ne hanno maggiormente beneficiato c’è per esempio Over Water, una serie thriller di due stagioni che vede protagonista una celebrità televisiva attirata nel mondo delle bande di cocaina del molo di Anversa, cofinanziato dall’azienda locale di banda larga Telenet.



[Fonte Wired.it]