Samsung torna a puntare seriamente su Bixby integrando l’intelligenza artificiale sviluppata da Perplexity, una piattaforma che negli ultimi anni ha rivoluzionato il modo di cercare informazioni online. Questa novità promette di dare nuova vita all’assistente vocale del colosso coreano, rendendolo più intelligente, più rapido e soprattutto più utile nelle attività quotidiane.
Dopo anni in cui Bixby era rimasto indietro rispetto ai concorrenti, Samsung sembra pronta a un rilancio importante. L’obiettivo è trasformarlo da semplice assistente vocale a un vero supporto conversazionale capace di capire richieste complesse, analizzare dati in tempo reale e generare risposte personalizzate.
Cosa cambia con l’intelligenza artificiale di Perplexity
Perplexity è nota per la sua capacità di combinare informazioni aggiornate, generazione di testo e ricerca istantanea. Portare tutto questo dentro Bixby significa migliorare l’esperienza in diversi aspetti:
- Risposte più rapide e precise anche su domande complesse.
- Ricerca di informazioni aggiornata in tempo reale.
- Migliore comprensione del linguaggio naturale.
- Possibilità di seguire conversazioni più fluide e continue.
- Maggiore personalizzazione basata sulle abitudini dell’utente.
In pratica, invece di ricevere risposte generiche o rimandi al web, Bixby potrà analizzare le richieste, consultare fonti aggiornate e generare risposte già pronte, proprio come fanno i moderni chatbot AI.
Cosa potrai fare concretamente con il nuovo Bixby
L’integrazione di Perplexity non è solo un miglioramento “tecnico”, ma si traduce in funzioni che si possono usare subito nella vita quotidiana. Tra gli esempi più utili:
- Fare ricerche veloci su notizie, ricette, tutorial e guide.
- Ottenere spiegazioni semplici su argomenti complessi, come bollette o impostazioni del telefono.
- Ricevere suggerimenti personalizzati in base a ciò che fai più spesso con lo smartphone.
- Chiedere aggiornamenti su meteo, traffico, eventi oppure informazioni affidabili prese da varie fonti online.
- Generare testi brevi come messaggi, email o promemoria intelligenti.
Il nuovo Bixby non si limiterà a “rispondere”, ma sarà capace di capire meglio il contesto e continuare la conversazione per affinare il risultato. Ad esempio, se chiedi “Trova un ristorante vicino a me”, potrai poi aggiungere “ma che faccia anche cucina vegetariana” senza ripetere tutto.
Un assistente vocale più moderno per il futuro degli smartphone Samsung
Questa integrazione fa parte della strategia di Samsung di rinnovare l’ecosistema Galaxy con funzioni AI distribuite tra smartphone, tablet, smartwatch e dispositivi domestici. Bixby potrebbe tornare a essere il punto di riferimento per controllare tutto con la voce, sfruttando però un’intelligenza molto più potente rispetto al passato.
È probabile che Samsung continui a espandere le capacità dell’assistente nei prossimi mesi, magari integrandolo ancora di più con le app di sistema, la produttività e la gestione della casa intelligente.
Conviene usarlo? Le prime impressioni
Per gli utenti comuni, l’arrivo dell’AI di Perplexity rende Bixby finalmente competitivo. Non serve essere esperti: basta parlare normalmente e l’assistente farà il resto. Questo può essere un grande vantaggio per chi vuole:
- trovare informazioni più velocemente,
- evitare di aprire mille app,
- organizzare meglio la giornata,
- usare lo smartphone in modo più semplice.
Se Samsung saprà mantenere questa direzione, Bixby potrebbe tornare a essere un assistente davvero utile e non solo una funzione da ignorare.
Nei prossimi mesi vedremo come si evolverà l’integrazione con Perplexity e quali funzioni extra verranno aggiunte. Per ora, il rilancio sembra promettente e rappresenta un segnale forte: Samsung vuole riportare Bixby al centro dell’esperienza Galaxy.


