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da Hardware Upgrade :

Il famigerato hacker Gary Bowser sostiene che Nintendo abbia agito contro di lui in maniera particolarmente dura allo scopo di “lanciare un segnale” ad altri potenziali hacker e scoraggiarli dal tentare di piratare software per le proprie console. La sua pena detentiva, e la conseguente multa per Bowser, sarebbero state talmente consistenti da avere una logica solo dal punto di vista dell’ammonimento, perch fuori misura rispetto all’entit dei reati che ha commesso.


Nel 2022 Bowser stato condannato a 40 mesi di prigione per la distribuzione e la vendita di dispositivi che consentono la pirateria. Il programmatore canadese, infatti, aveva lavorato all’interno di un gruppo di hacker noto come Team Xecuter, il quale aveva strutturato un business particolarmente remunerativo incentrato sulla vendita di dispositivi che consentivano di riprodurre videogiochi piratati su alcune console Nintendo. Bowser aveva patteggiato una multa di 4,5 milioni di dollari, che si sommava a un’ulteriore multa di 10 milioni di dollari, necessaria per chiudere la causa civile intentata da Nintendo.



Gary Bowser

Anche se nel 2023 Bowser uscito di prigione, avr un debito monetario con Nintendo praticamente per tutta la vita, viste le altissime cifre di cui si parla e le sue attuali condizioni economiche. Ora, parlando con The Guardian, Bowser ha detto che la sentenza che gli stata comminata pu essere considerata come “un messaggio per le altre persone che hanno intenti simili ai miei: qualora venissero catturati, sarebbero fortemente puniti”.


Bowser ha anche aggiunto che continuer a impegnarsi a pagare ci che deve a Nintendo, ma quasi impossibile che potr versare l’intera cifra stabilita dal giudice. Durante i suoi mesi di detenzione, sostiene di essere stato in grado di versare a Nintendo 25 dollari al mese, ovvero ci che guadagnava attraverso i lavori socialmente utili che realizzava in prigione. E, ora che libero, non va molto meglio.


Secondo il resoconto del Guardian, oggi Bowser vivrebbe in condizioni di disagio economico, senza la possibilit di usare un frigorifero o un fornello perch non riuscirebbe a pagare bollette dell’elettricit. Bowser ha anche creato una pagina GoFundMe con la richiesta di aiuto per coprire le sue spese mediche: soffre di elefantiasi alla gamba sinistra, che gli provoca un dolore cronico e per cui necessita di terapia fisica.


All’inizio di quest’anno, Bowser ha negato di far parte di un progetto di cartucce flash allo scopo di consentire agli utenti Switch di riprodurre backup dei propri giochi. Inoltre, ai tempi della collaborazione con il Team Xecuter, lui si sarebbe occupato solamente del mantenimento del sito dell’organizzazione, senza un coinvolgimento diretto nella realizzazione dei dispositivi che permettevano la pirateria. Avrebbe patteggiato perch non in grado di pagare le ingenti spese legali all’interno di una causa con ben 13 capi di imputazione, dei quali Bowser stato condannato in 2 casi e al pagamento di 14 milioni di dollari di risarcimento.


“Il giorno in cui successo, stavo dormendo nel mio letto, erano le quattro del mattino, avevo bevuto tutta la notte” ha raccontato Bowser. “E all’improvviso mi sveglio e vedo tre persone che circondano il mio letto mentre puntano i fucili contro la mia testa… mi hanno trascinato fuori, mi hanno messo nel retro di un camioncino e mi hanno portato all’ufficio dell’Interpol”.


Il fatto di essere stato arrestato nel pieno della pandemia ha complicato ulteriormente le cose. stato mandato da una struttura detentiva all’altra, mentre ogni trasferimento prevedeva il rispetto di una serie di misure anti-Covid che gli imponevano di trascorrere del tempo in isolamento. Nonostante ci, Bowser ha comunque contratto il coronavirus e ha trascorso due settimane in condizioni talmente gravi che “un prete veniva una volta al giorno a leggergli una preghiera”.


L’atteggiamento fortemente intimidatorio di Nintendo rispetto a chi pirata il proprio software e hardware noto, ma in questo caso Bowser sembra connotare il tutto in maniera fin troppo pittoresca. Questa storia, inoltre, non assurda solo per le difficolt economiche del suo protagonista, ma anche per il suo stesso nome. Come sanno tutti gli appassionati del mondo Nintendo, infatti, Bowser il nome dell’arci nemico di Super Mario, il Re dei Koopa. E non solo, paradossalmente anche il presidente di Nintendo of America si chiama Bowser (Doug Bowser). “Devo essere il primo Bowser che sia mai stato arrestato” ha tristemente chiosato l’hacker.

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