Si chiama Brave Business in a Bus, gira in Afghanistan ed รจ un incubatore di impresa realizzato all’interno di un bus. A renderlo particolare รจ il fatto di essere rivolto alle donne e il fatto che non stia mai fermo, ma si muova per le vie di Kabul. Esatto, la capitale di quell’Afghanistan tornata nelle mani dei talebani sul finire dell’estate 2021. Dietro a questo progetto c’รจ l’imprenditrice italiana Selene Biffi, impegnata nel paese ormai dal 2009.
Il progetto
โIl contesto รจ estremamente complesso, ma oggi in Afghanistan alle donne รจ permesso lavorare nella sanitร e nell’istruzione primaria, cosรฌ come di costituire un’impresa privataโ, racconta a Wired l’imprenditrice brianzola. Ed รจ a queste ultime che si rivolge il progetto finanziato interamente dalla Fondazione Only The Brave. Non si tratta, beninteso, di un fenomeno di nicchia: โSecondo Tolo News sono oltre 10mila le aziende guidate da una donna nel paese create negli ultimi tre anniโ.
Poche, se si pensa che in Afghanistan si stima vivano piรน di 41 milioni di persone, tante se si tiene conto delle condizioni in cui vivono le donne afghane. Non รจ perรฒ una questione di numeri: โAprire un’impresa resta una corsa ad ostacoliโ, prosegue Biffi, โotto donne su dieci non sanno nรฉ leggere, nรฉ scrivere e solo il 7% di loro ha mai avuto accesso ad un conto bancarioโ. Non esattamente la condizione ideale per chi vuole fare impresa.
Ma รจ esattamente qui che interviene Brave Business in a Bus. โร dal 2021 che, con She works for peace, diamo supporto alle donne che, per scelta o per necessitร , aprono un’impresa. Lo abbiamo fatto ad esempio con un centralino che forniva aiuto su temi come il marketing, le vendita, la contabilitร , l’accesso al credito, il design di prodottoโ. Un conto รจ l’assistenza telefonica, perรฒ, un altro quella fatta di persona.
Di qui la scelta di acquistare โun autobus vecchio di 15 anni, risistemato grazie alla collaborazione di un amico architettoโ, che ora girerร per le vie e soprattutto le periferie della capitale afghana per incontrare le imprenditrici e aiutarle a superare le difficoltร quotidiane. Impossibile raggiungere tutto il paese: l’autobus รจ uno, la rete stradale รจ quella che รจ e soprattutto โci sono regioni che restano isolate per la neve per diversi mesi l’annoโ.
Il lavoro
Ma che dimensioni hanno le imprese femminili in Afghanistan? E di cosa si occupano? โLe attivitร sono diverse: dalla sartoria al ricamo, dall’agricoltura alla tessituraโ. Rispetto alle dimensioni, โla maggior parte sono microimprese, con meno di 5 dipendenti. Ma abbiamo avuto modo di incontrare anche realtร con due o trecento addetti. E anche un’imprenditrice con 1.500 dipendenti che aveva bisogno di supporto tecnico per l’esportazione di prodotti tessiliโ.


