Call center, scatta la battaglia contro quelli pirata


Per combattere il dilagante fenomeno dei call center clandestini che chiamano camuffando il numero, l’Agcom vuole chiedere ora la collaborazione degli operatori telefonici.

call-center
(Foto: Shutterstock)

Continua la lotta dell’Agcom per proteggere i cittadini da possibili truffe tramite call center clandestini. Come riporta Repubblica, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ordinato agli operatori di telefonia di creare un sistema di vigilanza preventiva in grado di bloccare le chiamate realizzate attraverso il metodo del camuffamento del numero.

Il problema è nato quando, nei mesi scorsi, alcuni cittadini hanno ricevuto delle chiamate da parte di centralinisti che si spacciavano per funzionari della stessa Agcom e invitavano le persone contattate a cambiare il proprio operatore telefonico sulla base di presunte informazioni sull’aumento delle tariffe.

Col tempo, le procure che hanno iniziato a indagare dopo le denunce, insieme alla Polizia postale, hanno segnalato un incremento notevole delle chiamate da parte dei call center clandestini, che mettono in atto degli atteggiamenti aggressivi e possono anche arrivare a mettere in piedi raggiri e truffe.

In sostanza, i call center pirata sono in grado di mascherare il numero chiamante che viene visualizzato sugli schermi dei cellulari o sui display dei telefoni mostrando un numero “taroccato” e inesistente. Ciò impedisce agli utenti di poter richiamare il numero del call center, cosa che dovrebbe essere garantita per fornire una maggiore tutela nel caso si volessero dei chiarimenti in merito alle varie offerte.

Poiché non si placano le denunce, l’Autorità continua ad indagare su questi call center pirata, ma, come si legge nelle parole dei funzionari di Agcom riportate ancora da Repubblica, c’è una “sostanziale impossibilità di identificare gli assegnatari dei numeri telefonici utilizzati”. Inoltre, i truffatori si stanno dotando di software sempre più sofisticati per mettere a segno le loro chiamate nascoste.

In questa battaglia, quindi, Agcom chiede ora l’aiuto degli operatori telefonici, che dovrebbero essere in grado di stabilire se una chiamata arriva da un numero esistente reale o se invece è stato camuffato in qualche modo. L’auspicata collaborazione da parte dei gestori telefonici si va inoltre ad unire al motore di ricerca per le numerazioni utilizzate dai call center, predisposto dall’Autorità direttamente sul suo sito e in grado di permettere agli utenti di verificare la reale assegnazione dei numeri che ci hanno chiamato.

Potrebbe interessarti anche





Source link