Da Wired.it :

Dopo mesi di resistenze, gli Stati Uniti hanno deciso di inviare i loro moderni carri armati M1 Abrams in Ucraina. Tuttavia, a causa del loro complicato sistema di guida e funzionamento, potrebbe volerci circa un anno prima di assistere al loro ingresso operativo sul campo di battaglia. Per questo, oltre ai 30 carri destinai direttamente all’Ucraina, Washington dovrebbe inviarne altri alla Germania, che in cambio trasferirà circa 50 Leopard 2 tedeschi a Kyiv, oltre a quelli già promessi dagli altri paesi europei.

Alcuni Amx-10Rc durante un'esercitazione in Afghanistan

Finora nessun paese Nato ha fornito a Kyiv quelli di propria fabbricazione, l’imitandosi all’impiego dei vecchi carri sovietici. Ma la spedizione degli Amx-10Rc francesi potrebbe indicare un cambio di rotta

L’invio dei carri armati

Fino a pochi giorni fa, la Germania aveva continuato a porre il suo veto sull’invio dei Leopard in Ucraina, in risposta al rifiuto statunitense relativo agli Abrams. Per Berlino non era concepibile agire in solitaria, senza la certezza del sostegno di Washington, con il rischio di esporre sia le proprie tecnologie militari, sia di peggiorare ulteriormente le proprie relazioni con la Russia, in maniera unilaterale.

L’ultimo rifiuto era arrivato solo cinque giorni fa, il 20 gennaio, durante un vertice Nato nella base aerea di Ramstein. In quell’occasione, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ribadito che non avrebbe fatto il primo passo da solo, rimettendo l’invio dei Leopard a quello degli Abrams e dei Challenger 2 britannici. Una strategia che ha dato i suoi frutti, riuscendo a rompere le resistenze di Washington, così da assicurare alla Germania una fornitura di Abrams per colmare il gap tecnologico con i mezzi statunitensi.

Cosa sono i carri armati Abrams

Il carro armato M1 Abrams, prodotto da quella che oggi è la General dynamics land systems ma era la Chrysler Defense, è stato sviluppato negli anni Settanta come sostituto dei vecchi carri M60. Entrato in servizio per la prima volta nel 1980, non è stato usato in combattimento fino alla guerra del Golfo, all’inizio degli anni Novanta. In quell’occasione vennero schierati circa duemila Abrams, e durante la guerra ne vennero distrutti solo 9, ma nessuno a causa di un’azione nemica.

Secondo un rapporto del governo statunitense sulle prestazioni degli Abrams nel Golfo, gli equipaggi dei carri armati hanno riferito di aver subito colpi frontali diretti dai T-72 di produzione sovietica, senza riportare quasi alcun danno. Anche per questa loro caratteristica, il ministero della Difesa ucraino ha rinominato con ironia gli Abrams veicoli ricreativi, suggerendo agli Stati Uniti di chiamarli in questo modo, invece che carri armati, per alleviare le preoccupazioni politiche rispetto al loro invio al fronte.

Gli Abrams sono poi stati impiegati anche in Iraq e in Afghanistan, venendo costantemente aggiornati. L’ultimo modello M1A2 pesa più di 70 tonnellate, è alimentato da un motore a turbina a gas AGT1500 da 1.500 cavalli, in grado di portare il carro a 70 chilometri orari, ed è armato con un cannone principale da 120 millimetri, una mitragliatrice M2 calibro 50 e una coppia di mitragliatrici M240 da 7,62 millimetri. Inoltre sono protetti da una corazza composita Chobham, migliorata con maglie all’uranio impoverito e può essere dotato di un’ulteriore corazza anti-deflagrante.



[Fonte Wired.it]