da Hardware Upgrade :

Nel 2018 CaseLabs, una società californiana controllata da California Fabrications Company, piuttosto popolare tra gli appassionati per la qualità e la duttilità (modularità) delle sue soluzioni, dovette gettare la spugna e chiudere, piegata dal costo dei materiali in forte crescita e dalle tariffe sulle importazioni che ne erodevano i margini. Non vi fu altra strada che dichiarare fallimento.

A cinque anni di distanza, CaseLabs è quasi pronta a tornare, ma non in California bensì in Svezia. Nell’ottobre 2021 un appassionato svedese Emil Rytterstedt, un 37enne, ha acquistato i diritti sul marchio e sta cercando di riportarlo in vita. “Lavoriamo a stretto contatto con i nostri amici americani, ex dipendenti e appassionati all’estero per mantenere lo spirito, l’aspetto e la sensazione originali dei nostri prodotti”, si legge sul nuovo sito ufficiale.

“Attualmente stiamo lavorando duramente per categorizzare e impostare tutti i progetti per la produzione. Stiamo anche lavorando a una piattaforma su cui è possibile scaricare i manuali per tutti i case. A un certo punto in futuro, vorremmo avviare un programma per modder professionisti, costruttori di PC e creatori di contenuti / recensori non appena le cose si metteranno in moto”.

Il lavoro con i partner per creare le basi per la nuova linea di produzione di CaseLabs è partito. Abbiamo un rigoroso controllo di qualità e non rilasceremo nulla a meno che non sia all’altezza degli standard CaseLabs. Il prossimo passo è produrre i componenti e aprire uno shop sul web” che ospiterà in una prima fase una selezione di ricambi e accessori richiesti dagli ex clienti.

Di fatti, la nuova CaseLabs “sostiene pienamente il movimento per il diritto alla riparazione e incoraggiamo i membri della comunità a realizzare le loro parti per i nostri prodotti. Tuttavia, non consentiremo la vendita di parti con il nostro marchio”.

In una seconda fase, la nuova CaseLabs punta a operare “come prima del fallimento. Poiché ora abbiamo sede in Svezia, stiamo cercando una partnership per il mercato nordamericano per ridurre i costi di spedizione per i clienti oltreoceano. Fino a quando non avremo stretto una partnership con un produttore, cercheremo di compensare il costo di spedizione più elevato per il Nord America con uno sconto”.

Si partirà con ammodernamenti della lineup precedente per poi “sviluppare nuovi modelli. Il team ha già espresso il desiderio di realizzare un modello SFF (Small Form Factor) da 7-10 litri o ~15 litri. Abbiamo anche idee che non ruotano solamente attorno all’aggiornamento e alla progettazione dei case, ma vogliamo avvicinarci il più possibile per offrire una soluzione completa per chi mette insieme un nuovo sistema”.

Insomma, la voglia e le idee non mancano: non possiamo che fare i nostri auguri a Emil e il suo team, perché un player in più in un mercato di soluzioni per molti versi standardizzate potrebbe fare la diffenza.

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