Un’applicazione di realtà virtuale e aumentata per imparare a muoversi su Marte. E consentire agli scienziati e agli operatori del Rover operations control center (Rocc) dell’Agenzia spaziale europea (Esa) di simulare, testare e perfezionare le operazioni del rover Rosalind Franklin il cui atterraggio sul pianeta rosso è previsto nel 2030.
La società Exprivia sale così a bordo della missione ExoMars e aggiunge un altro tassello importante alla propria strategia, quella di posizionarsi sempre più come un’azienda di riferimento nel panorama del business spaziale.
Le novità marziali (e non solo), made in Italy
La Puglia in prima linea per progetti italiani legati all’aerospazio
“Con questa soluzione tecnologica destinata all’addestramento virtuale di chi guiderà il rover su Marte nella missione ExoMars, Exprivia rafforza ulteriormente il proprio ruolo strategico in progetti aerospaziali di rilevanza internazionale”, ha raccontato a Wired il presidente e amministratore delegato Domenico Favuzzi nel sottolineare che il team dedicato all’aerospazio conta oggi circa 130 persone distribuite tra le sedi di Roma e Matera, ma anche all’estero in Germania, e Repubblica Ceca.
“Il settore dell’aerospazio, in cui l’Italia sta giocando un ruolo di primo piano a livello globale, con la Puglia, nostra regione d’origine, che si espande sempre di più in un distretto industriale molto qualificato, è sicuramente uno di quelli a cui rivolgiamo particolare attenzione”, continua Favuzzi evidenziando che nel 2025 il segmento ha raggiunto un valore di circa 32,5 milioni di euro, registrando una crescita del +35% rispetto al 2024 “che ci consente di investire in innovazione, attrarre nuovi talenti e ampliare ancora di più le nostre competenze”.
Come testare il rover grazie alla simulazione
In dettaglio, la piattaforma per la missione ExoMars consentirà di ricreare le condizioni operative che il rover incontrerà una volta approdato sulla superficie del pianeta rosso. E in questo ambiente immersivo gli operatori potranno dunque testare in anticipo e imparare a utilizzare il veicolo robotico sperimentando procedure, manovre e scenari complessi. Il tutto per arrivare pronti alla meta e ridurre i rischi operativi. Exprivia si occuperà nello specifico di curare lo sviluppo software dello strumento.
L’ambiente virtuale (ricreato graficamente dall’azienda polacca Bones, partner del progetto) integrerà – spiega l’azienda – modelli tridimensionali del terreno marziano e strumenti di simulazione avanzata, consentendo di riprodurre verosimilmente la superficie del terreno e un’interazione realistica tra il rover e il contesto di missione.
Iride, Copernicus, Earthcare e Destin-E: i 4 assi già nella manica
Sul fronte spaziale, Exprivia ha già messo a segno importanti risultati. L’azienda si è aggiudicata nel 2023 una commessa da 25 milioni di euro dall’Agenzia spaziale europea per la fornitura del Payload Data Ground Segment (Pdgs) della costellazione satellitare italiana Iride. Il Pdgs è una piattaforma in grado di raccogliere i dati di oltre 30 satelliti e di elaborarli in modo sistematico per lo studio dei fenomeni naturali, climatici e del territorio. Dati che saranno disponibili gratuitamente per organizzazioni pubbliche e private, supportando attività come la gestione di scenari di crisi e il monitoraggio del traffico marittimo.


