Esplora il mondo della tecnologia e del lifestyle con Consigli Tech e Lifestyle di Flavio Perrone

Cโ€™รจ un delfino solitario nella laguna di Venezia, lo hanno soprannominato Mimmo e non ha affatto bisogno delle nostre attenzioni

di webmaster | Mar 1, 2026 | Tecnologia


Dalla scorsa estate c’รจ un delfino a Venezia. I media lo hanno soprannominato Mimmo, e per essere precisi รจ un giovane tursiope (Tursiops truncatus, una delle 40 specie della famiglia dei delfinidi) che, a sorpresa, ha deciso di eleggere la laguna a sua nuova casa. La sua pinna che emerge tra i flutti del bacino di San Marco, perรฒ, avvertono i ricercatori del Cetacean strandings emergency response team (Cert) dellโ€™Universitร  di Padova e del Museo di Storia Naturale di Venezia, non รจ uno spettacolo per turisti, ma รจ un promemoria di ciรฒ che quelle acque erano un tempo: lโ€™habitat naturale di specie selvatiche. Che selvatiche devono restare. Nel loro studio, pubblicato sulla rivista Frontiers in Ethology, il patologo veterinario dellโ€™Universitร  di Padova Guido Pietroluongo e i suoi collaboratori ricostruiscono il viaggio di Mimmo e offrono una sorta di vademecum per una buona convivenza con la natura in un contesto cosรฌ fortemente urbanizzato.

Il viaggio di Mimmo

Mimmo รจ stato avvistato per la prima volta ufficialmente il 24 giugno 2025 nelle acque vicino a Chioggia. Da subito, i ricercatori ne hanno seguito gli spostamenti, osservandolo risalire verso nord fino a stabilirsi, da ottobre, di fronte a Piazza San Marco a Venezia. รˆ giovane, lungo circa due metri, in buona salute, ma non se ne conosce il sesso e – un poโ€™ strano per la sua specie che in genere vive in branchi fino a 15 individui – รจ solo. Gli esperti, tuttavia, ritengono che Mimmo non sia arrivato lรฌ per errore, ma che abbia scelto il bacino di San Marco come casa, avendo trovato cibo a volontร . Sebbene il clamore mediatico abbia amplificato la notizia, il caso di Mimmo non รจ da considerare una raritร  assoluta: โ€œEsistono un centinaio di casi noti di animali solitari in ambienti antropizzati – chiarisce a Wired Pietroluongo – In Italia, il piรน famoso รจ il delfino Filippo di Manfredonia. Sicuramente la lunga permanenza di Mimmo in laguna testimonia che il delfino sta bene e trova cibo per sopravvivere. Le condizioni ambientali, in questo caso, ne favoriscono il soggiorno: la salinitร , la temperatura e la disponibilitร  di prede permette al delfino di vivere in una laguna che ha caratteristiche simili all’ambiente costiero dove questi animali di solito vivono. Pertanto, non c’รจ nulla di eccezionaleโ€.

I pericoli della laguna

La presenza di un tursiope in laguna, sottolineano gli scienziati, รจ indice della grande capacitร  di adattamento di questa specie rispetto ad altri cetacei che non trovano piรน uno spazio in contesti cosรฌ antropizzati. Proprio lโ€™estrema โ€œurbanizzazioneโ€ dellโ€™habitat, perรฒ, aumenta drasticamente le probabilitร  per la fauna selvatica di imbattersi in pericoli anche letali. Il traffico navale in laguna, per esempio, รจ intensissimo, ed espone il tursiope al rischio di impatto con le eliche delle imbarcazioni (giร  oggi mostra sul corpo i segni di precedenti lesioni); senza contare il contatto con sostanze tossiche, lโ€™inquinamento acustico che puรฒ disturbare il suo sofisticato sistema di ecolocalizzazione, e lo stress dovuto ad approcci troppo ravvicinati con gli esseri umani. โ€œI tursiopi sono noti per la loro adattabilitร  – conferma il ricercatore – ma l’eccessiva attenzione pubblica e mediatica e i comportamenti scorretti potrebbero disturbare o mettere ulteriormente in pericolo l’animaleโ€.

Vista la complessitร  dellโ€™ambiente, gli esperti, per tutelare lโ€™incolumitร  del cetaceo, hanno anche pensato se non fosse il caso di intervenire per trasferirlo in mare aperto. Questo avrebbe perรฒ richiesto la cattura e il trasporto di Mimmo – unโ€™operazione che lo avrebbe esposto ad altri pericoli, in particolare alla miopatia da cattura, una condizione potenzialmente letale dovuta allo stress psicofisico e alla manipolazione, che porta a danni muscolari irreversibili e allo shock. Opzione scartata, dunque.

Il vero pericolo รจ lโ€™essere umano

Visto che anche i tentativi di allontanarlo con dissuasori acustici non sono stati efficaci (il cetaceo si sposta solo per breve tempo per poi tornare), non rimane che riconoscere la realtร  dei fatti: la vera tutela di Mimmo passa non dalla sua gestione, ma da quella degli esseri umani. โ€œLe nostre osservazioni sottolineano la necessitร  di gestire prima di tutto il comportamento umano per garantire il benessere dellโ€™animaleโ€, sostiene Pietroluongo. Gli fa eco il primo autore dello studio, Giovanni Bearzi: โ€œRiconoscere la prioritร  di salvaguardare una specie protetta, trattandola come un animale selvatico e comportandosi in modo informato e responsabile, รจ la chiave della gestione della faunaโ€.

Il vademecum per una sana convivenza

Secondo i ricercatori รจ necessario che tutti – cittadini e turisti – adottino un codice di comportamento appropriato. Innanzitutto, รจ fondamentale mantenere una distanza di sicurezza di almeno 50 metri dall’animale selvatico e non superare i limiti di velocitร  con la propria imbarcazione, stando attenti anche a evitare accelerazioni, brusche deviazioni di rotta (che potrebbero tagliare quella del delfino) e retromarce. Seguirlo, o – peggio – inseguirlo, non รจ unโ€™opzione contemplabile. Divieto assoluto anche di offrire cibo o gettare oggetti in acqua: nutrire un delfino, cosรฌ come qualsiasi altro animale selvatico, o interagirci – ricordano gli esperti – non รจ un gesto dโ€™amore, anzi รจ un reato perchรฉ si rischia di alterarne il comportamento naturale, portandolo a essere dipendente dallโ€™essere umano e a fidarsi troppo (e non tutti sono animati sempre da buone intenzioni). Schiamazzi e rumori molesti, come battere sulle fiancate delle imbarcazioni per attirarne lโ€™attenzione, sono da evitare perchรฉ interferiscono con le sue attivitร  di caccia o con il suo riposo. โ€œLa normativa internazionale, europea e italiana protegge questa specie, e qualsiasi tipo di interazione che potrebbe disturbare l’animale รจ considerato un reato – ricorda Pietroluongo – Come tutti gli animali selvatici, i delfini possono reagire negativamente alla presenza di fonti di disturbo. La presenza dell’essere umano viene vissuta come quella di altri animali di grandi dimensioni, ma sicuramente le nostre attivitร  sono piรน invasive. Pertanto osservare l’animale da lontano senza alcuna interazione รจ la migliore forma di rispettoโ€.



Fonte

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia piรน di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia puรฒ migliorare la nostra vita quotidiana.

Related Posts

Impact-Site-Verification: c90fc852-aae7-4b2e-b737-f9de00223cb0