[ad_1] La palla in mano ad Agcom e Garante della privacyL'Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) e Garante della privacy sono le autorità preposte a prendere in carico le segnalazioni da parte degli utenti (che in caso di presunta o effettiva…
La palla in mano ad Agcom e Garante della privacy
L’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) e Garante della privacy sono le autorità preposte a prendere in carico le segnalazioni da parte degli utenti (che in caso di presunta o effettiva violazione dovranno indicare il numero da cui proviene la chiamata) per le opportune verifiche. “L’Agcom, ove accerti che la chiamata provenga da numeri diversi da quelli assegnati al professionista, ordina al gestore telefonico l’immediata sospensione delle linee assegnate”, si legge nell’emendamento. In più, in caso di un elevato numero di segnalazioni di chiamate senza previo consenso, il Garante della privacy potrà chiedere all’Agcom la sospensione del numero.
Le novità vanno a rafforzare l’attivazione del cosiddetto filtro anti-spoofing messo a punto dall’Agcom insieme agli operatori telefonici, a regime dal mese di novembre, quando è partito lo stop alle chiamate dai numeri di rete mobile non identificabili dopo quello di agosto per le chiamate da numeri di rete fissa in particolare provenienti dall’estero.
Le multe ai call center
A dicembre scorso l’Antitrust ha sanzionato le tre società di call center Titanium, Fire e J.Wolf Consulting per un totale di 280mila euro. I consumatori sarebbero stati contattati per proporre l’attivazione di contratti di energia “sulla base di informazioni ingannevoli circa l’identità del chiamante, l’oggetto della telefonata, la convenienza economica delle offerte commerciali proposte”, spiega l’Autorità in una nota. E addirittura gli operatori dei call center si presentavano come dipendenti di Autorità di regolazione e controllo o di un fantomatico “centro assistenza bollette” informando i consumatori di aumenti imposti a seguito dell’entrata in vigore di nuove norme o di presunte anomalie per indurli a stipulare un nuovo contratto di fornitura. Insomma vere e proprie truffe.
Ma sarà davvero la fine delle chiamate moleste?
Per l’associazione dei consumatori Aduc le misure introdotte dall’emendamento non risolvono il problema: “La soluzione è solo una. Stipulare contratti via telefono deve essere vietato, a meno che non sia il presunto cliente a chiamare il potenziale dei servizi”. Secondo Aduc “gestori e call center specializzati continueranno ad attrezzarsi adattandosi alle nuove norme. E i molestatori continuano, tra chi ignora le norme e chi usa numeri contraffatti”.
