[ad_1] L'assenza di Sean Penn agli Oscar 2026 non è passata di certo inosservata. Tanto più dopo la sua vittoria come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione in Una battaglia dopo l'altra, arrivando al ragguardevole traguardo di tre…
L’assenza di Sean Penn agli Oscar 2026 non è passata di certo inosservata. Tanto più dopo la sua vittoria come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione in Una battaglia dopo l’altra, arrivando al ragguardevole traguardo di tre Academy Awards vinti (dopo essersi aggiudicato la categoria di miglior attore per Mystic River nel 2004 e per Milk nel 2009). Un’assenza sottolineata da Kieran Culkin, che presentava dopo aver vinto a sua volta come miglior attore non protagonista l’anno precedente: “Sean Penn non poteva essere qui stasera, oppure non voleva”. Ma non tanti si sono stupiti del suo non presentarsi, dato che aveva già vinto nella stessa categoria ai Sag Actor Awards e ai Bafta, saltando anche quelle cerimonie. Ma questa volta aveva una ragione piuttosto importante, al di là di ogni ironia.
Penn, infatti, ha saltato la cerimonia degli Oscar per incontrarsi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come ha già fatto parecchie volte negli anni scorsi. A rivelare il loro incontro è stato lo stesso Zelensky, postando una foto dei due sui suoi social: “Sean, grazie a te, sappiamo quanto tu sia un vero amico dell’Ucraina”, ha scritto il presidente: “Sei stato al fianco dell’Ucraina fin dal primo giorno di questa guerra su ampia scala. E questo è vero anche oggi. Sappiamo che continuerai a stare al fianco al nostro paese e al nostro popolo”. L’incontro di queste ore è particolarmente significativo in un momento in cui l’opinione pubblica mondiale sembra essersi spostata del tutto sul conflitto con l’Iran e in Medio Oriente, mentre il fronte ucraino dopo l’invasione della Russia rimane tragicamente aperto.
Sean Penn è stato tra i primi nomi noti di Hollywood a impegnarsi per la causa ucraina, fin da quando nel febbraio 2022 le forze di Putin avevano iniziato l’aggressione ai confini del paese limitrofo. Attraverso la sua organizzazione CORE (Community Organized Relief Effort), l’attore ha dato sostegno concreto ai rifugiati e fornito aiuti finanziari e logistici nel paese. Ha anche tenuto alta l’attenzione, promuovendo l’intervento di Zelensky in alcune cerimonie hollywoodiane (compreso il suo videomessaggio proprio agli Oscar del 2022) e co-dirigendo il documento Superpower, proprio dedicato agli sforzi dei Zelensky per portare avanti la sua lotta per l’indipendenza nazionale. Simbolicamente, Penn ha prestato al presidente uno dei suo Oscar: “Questo è per te, è solo una stupida cosa simbolica… Quando vincerai, me lo riporterai a Malibu”. In compenso, l’attore ha ricevuto l’Ordine al Merito dello Stato ucraino. Un’amicizia, quindi, che giustifica qualsiasi assenza agli Oscar.
