Per la Champions League 2024/2025 non ci saranno partite in chiaro. Sky Italia, che si è aggiudicata i diritti di trasmissione anche di Europa League e Conference, ha infatti deciso di non condividere le gare con altri broadcaster. Inoltre, le partite delle squadre di casa nostra andranno in onda solo sulla piattaforma di Sky o su Now Tv. Nessuna delle sfide che vedrà impegnati i club di Serie A sarà trasmessa su Tv8.
Nessun accordo con altri gruppi
L’azienda di Murdoch ha quindi deciso di non voler concedere sublicenze o stringere accordi con altri broadcaster sul calcio europeo, puntando tutto sui propri abbonati. Sky si è aggiudicata le partite delle competizione europee, in esclusiva, per il triennio che va dal 2024 al 2027. Non era avvenuto lo stesso per il triennio che si è invece appena chiuso: in quel caso, infatti, la decisione dell’Antitrust italiana aveva imposto a Sky un blocco preventivo di tre anni nell’acquisizione di esclusive per il web, a seguito dell’acquisto, che in realtà non è poi avvenuto, della piattaforma tecnologica R2 utilizzata dall’allora Mediaset Premium per le proprie trasmissioni.
Non sono certe le cifre dell’operazione, ma lo scorso anno – quando furono riassegnati i diritti tv -, si parlava di una cifra superiore ai 650 milioni di euro per le 185 gare di Champions (sono 203 in totale), Europa League e Conference League. Da agosto, dunque, non ci saranno più sfide di Champions League su Mediaset (che negli ultimi tre anni ha mandato in onda una partita in chiaro a settimana, più le gare sulla piattaforma Infinity). Ci sarà invece ancora una partita su Amazon che, come per il triennio scorso, si si è aggiudicata la migliore partita del mercoledì di Champions League.
La nuova Champions League
La prossima stagione, inoltre, vedrà un cambio di format per la più importante manifestazione calcistica continentale. Dal 2024/2025, infatti, la Champions League si rifà il look grazie alle nuove linee guida decise dalla Uefa: le gare saranno spalmate su 11 mesi per un totale del 47% in più rispetto alle precedenti edizioni, con il numero delle squadre partecipanti alla fase finale che passa da 32 a 36. La novità più importante è l’assenza della fase a gruppi: non più 8 gironi distinti ma un singolo girone, concepito come un unico campionato. Per ogni squadra partecipante si passerà dalle 6 dell’attuale fase a gironi (3 in casa e 3 fuori) alle 8 partite nella nuova Champions. Ogni squadra giocherà un numero uguale di partite in casa e in trasferta (4 in casa e 4 fuori). Le qualificate andranno poi alla classica fase a eliminazione diretta. Otto le italiane in Europa: cinque in Champions (Inter; Milan; Juventus; Atalanta e Bologna); due in Europa League (Roma e Lazio) e una in Conference (Fiorentina).


