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Da Punto-Informatico.it :

L’ennesima dimostrazione di quanto OpenAI stia puntando sui GPTs è appena giunta, sotto forma di una funzionalità al momento riservata agli utenti che hanno sottoscritto un abbonamento alle formule premium di ChatGPT. È quella che rende possibile interpellare gli agenti IA all’interno delle conversazioni intrattenute con il chatbot. Come? Semplicemente richiamandoli con una citazione, digitando @ per poi selezionare quello corretto dall’elenco che compare.

OpenAI porta i GPTs nelle chat di ChatGPT

A darne l’annuncio è stata l’organizzazione guidata da Sam Altman, con il post su X riportato qui sotto che mostra una breve demo. Ogni GPT chiamato in causa acquisirà immediatamente la piena comprensione del contesto, anche di ciò che è già avvenuto prima del suo ingresso.

Ora puoi portare i GPTs in ogni conversazione di ChatGPT, semplicemente digitando @ e selezionando il GPT. Questo ti permette di aggiungere i GPTs rilevanti nel pieno contesto della conversazione.

Con tutta probabilità, nella visione di OpenAI, la mossa ha un obiettivo ben specifico: veicolare il traffico e l’attenzione verso gli agenti di intelligenza artificiale personalizzati, introdotti da poco e che, nonostante l’interesse fin qui manifestato, sono stati fin qui capaci di assorbire solo il 2,7% delle attività generate dagli utenti della piattaforma (fonte Similarweb, dato aggiornato al 29 gennaio). Lo step successivo potrebbe essere quello finalizzato alla monetizzazione da parte dei loro sviluppatori.

Tra i problemi fin qui emersi, che la realtà dovrà dimostrare di poter gestire in modo efficace, ci sono quelli legati ai cosiddetti chatbot per adulti che generano contenuti espliciti e a quelli che impersonano esponenti del mondo politico. L’attività di moderazione avviene al momento attraverso l’impiego sia di automatismi sia di personale in carne e ossa.

OpenAI ha annunciato il progetto legato ai GPTs nel mese di novembre, lanciando poi uno store dedicato nelle scorse settimane. Un approccio replicato poi anche da Microsoft con il debutto di quelli accessibili gratuitamente da Copilot.





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