ATTENZIONE: spoiler sull’episodio 6 e la valigetta di Stranger Things 5
Uno degli elementi chiavi degli ultimi episodi di Stranger Things 5 è una… valigetta. L’abbiamo vista nell’episodio 6 di questa stagione conclusiva, intitolato Escape from Camazotz (Fuga da Camazotz), e si ricollega alle origini stesse del villain Henry Creel/Vecna, con conseguenze potenzialmente fondamentali in vista dell’epilogo definitivo che vedremo su Netflix il 1° gennaio. Tutto si svolge attorno a quella grotta in cui avevano trovato rifugio prima Max e poi Holly all’interno dei ricordi dello stesso Henry: quello era un luogo sicuro perché Vecna, per qualche motivo terrorizzato, non riusciva ad accedervi e s’intuiva dunque che proprio lì doveva essere successo qualcosa che lo ricollegava a un momento particolarmente drammatico del suo passato.
Determinate a trovare un punto di fugo da quella trappola mnemonica proprio risalendo a un trauma originale di Vecna, Max e Holly si avventurano nel deserto oltre la grotta e, grazie a un’intuizione della ragazzina più giovane, trovano una grotta in cui assistono a una scena particolarmente drammatica: il giovanissimo Henry Creel s’imbatte proprio lì in un uomo in camice da laboratorio che, ferito e terrorizzato, lo minaccia con una pistola in piena paranoia, temendo che il bambino voglia sottrargli la valigetta che tiene stretta in mano; a sua volta preso in contropiede, Henry uccide a sassate l’uomo e apre la valigetta. La scena s’interrompe ma capiamo che in qual momento succede qualcosa di brutale e fondamentale per l’evoluzione del personaggio che poi diventerà il supervillain Vecna.
Le spiegazioni di ciò che è successo davvero arriveranno probabilmente nell’episodio finale eppure siamo già in grado di interpretare la scena grazie a quanto accade in Stranger Things: The First Shadow, lo spettacolo teatrale prequel dedicato proprio alla giovinezza di Henry Creel. Lo show si apre con il cosiddetto Philadelphia Experiment, un esperimento condotto nel 1943 dall’esercito americano che riesce a teletrasportare una nave militare in un dimensione parallela, quella che noi ora conosciamo come Abisso o Dimensione X: qui la nave viene attaccata dai Demogorgoni e solo il capitano riesce a tornare indietro, in stato vegetativo e con il gruppo sanguigno alterato.
Quel capitano non era altri che il padre del dottor Brenner, il quale nel suo laboratorio in Nevada cerca di replicare lo stesso esperimento per mettersi in contatto con la Dimensione X. E chi abita nel deserto del Nevada nei pressi del laboratorio? Proprio la famiglia Creel. In una delle sue esplorazioni, dunque, Henry s’imbatte in quella che probabilmente è una spia che ha rubato e trasporta nella sua valigetta un pezzo della tecnologia su cui Brenner lavora nel laboratorio. Aprendola, Henry viene trasportato per la prima volta nella Dimensione X ed è lì che ne viene modificato per sempre acquisendo i suoi poteri. Un Henry più adulto sarà poi scaraventato nuovamente nella stessa dimensione dopo essere stato affrontato da Eleven in seguito al massacro del laboratorio di Hawkins.
In altre parole la valigetta in Stranger Things 5 rappresenta il primo contatto di Henry Creel con la dimensione paranormale e il suo primo passo verso il percorso che lo porterà a diventare Vecna. Il fatto che non voglia entrare nella grotta limitrofa e ritenga quello il suo ricordo traumatico fondante ci fa capire che anche per lui quella fu un’esperienza tragica e terribilmente trasformativa. Forse proprio in questo nodo iniziale ci sarà la chiave per la sconfitta (o la redenzione?) di Vecna stesso, ma per scoprirlo dovremo attendere l’anno nuovo.


