[ad_1] Per misurare il tempo lunare è arrivato di recente un nuovo strumento. A progettarlo è stato un team di ricercatori del Purple Mountain Observatory, in Cina, secondo cui il loro nuovo software, chiamato LTE440 (acronimo di Lunar Time Ephemeris)…
Per misurare il tempo lunare è arrivato di recente un nuovo strumento. A progettarlo è stato un team di ricercatori del Purple Mountain Observatory, in Cina, secondo cui il loro nuovo software, chiamato LTE440 (acronimo di Lunar Time Ephemeris) è il primo sistema orario lunare al mondo che tiene conto della minore gravità della Luna e del suo moto nello Spazio per poter sincronizzare gli orologi lunari con l’ora terrestre e, quindi, stabilire un fuso orario su cui le future missioni spaziali possano fare affidamento. I dettagli sono stati pubblicati in un articolo su Astronomy & Astrophysics.
Il tempo lunare
Sulla Luna, come previsto dalla teoria della relatività di Einstein, il tempo scorre più velocemente per via del suo campo gravitazionale più debole rispetto a quello del nostro pianeta. Ciò significa, come vi abbiamo già raccontato, che non ci si può basare sul tempo terrestre per avere un sistema di riferimento temporale, soprattutto se bisogna usare Gps e simili sistemi di navigazione e comunicazione basati su rilevazioni temporali precise al nanosecondo. Ed è proprio per questo che la comunità scientifica si sta concentrando su come creare un fuso orario lunare, che permetta quindi a tutte le agenzie spaziali di coordinare le loro attività sul satellite. Attualmente, infatti, le missioni comunicano con la Terra utilizzando il tempo coordinato universale (Utc), che è collegato a una serie di orologi atomici. Ma, dato che nei prossimi anni sono previste moltissime missioni sulla Luna, è necessario un nuovo metodo di misurazione del tempo lunare per garantire una maggiore precisione.
Il software
Il nuovo software si basa su dati precisi sul movimento della Luna per tracciare eventuali variazioni nella differenza del tempo lunare con quello della Terra. I ricercatori, come riferisce Gizmodo, hanno inserito questi calcoli in un software automatizzato che consente agli utenti di calcolare lo scarto temporale tra la Terra e la Luna in qualsiasi momento. LTE440, in sostanza, automatizza i complessi calcoli alla base della determinazione delle discrepanze temporali e la sua accuratezza, inoltre, rimane invariata fino a mille anni nel futuro, eliminando così la necessità di calcoli manuali.
Gli orologi lunari
Nel frattempo, la Nasa si sta preparando a lanciare la sua missione Artemis 2 già a febbraio, mentre Artemis 3, che prevede il primo allunaggio dai tempi dell’Apollo, è prevista per il 2028. Come vi abbiamo già raccontato, la Casa Bianca ha già incaricato la Nasa di sviluppare un fuso orario lunare coordinato entro la fine di quest’anno, per poterlo usare durante le prossime missioni umane sul satellite, e convincere le altre potenze spaziali ad adottarlo. L’agenzia spaziale americana, come conclude Gizmodo, potrebbe non aver colto l’occasione, anche se i suoi sforzi sono ancora in corso, mentre il software cinese rappresenta un primo passo promettente, anche se c’è ancora molta strada da fare.
