Negli ultimi anni OpenAI è stata impegnata in un’accesa competizione con Google e Anthropic per lo sviluppo di nuove e coinvolgenti modalità di utilizzo dei propri modelli di intelligenza artificiale. Dopo l’enorme successo riscosso tra il pubblico da ChatGPT, che ha portato il chatbot a superare gli 800 milioni di utenti settimanali, l’azienda ora sta puntando su nuove interfacce per migliorare ulteriormente le esperienze d’uso. La mossa arriva in un momento in cui milioni di sviluppatori hanno iniziato a utilizzare soluzioni di programmazione agentica, come Claude Code, che sono diventate per molti la principale modalità di accesso ai modelli di intelligenza artificiale. Con assunzioni come quella di Walz, OpenAI punta a tagliare per prima il traguardo del prossimo grande prodotto nel campo dell’AI.
Le polemiche attorno a Walz
Walz è finito più di una volta nei guai per i suoi progetti. Il sito Find My Parking Cops è rimasto online appena quattro ore, prima che le autorità comunali di San Francisco interrompessero il feed di dati in tempo reale su cui si basava lo strumento. All’epoca, un rappresentante dell’autorità dei trasporti della città californiana spiegò che la decisione era stata presa per garantire che “i dipendenti possano svolgere il proprio lavoro in sicurezza e senza interferenze”.
Ma non sono state solo le istituzioni a creargli qualche grattacapo. Quando, dopo l’omicidio dell’amministratore delegato di UnitedHealthcare da parte di Luigi Mangione a New York, la polizia ha reso noto che l’assassino era fuggito a bordo di una bicicletta del servizio di bike sharing della città, Walz ha provato ad analizzare i dati sui tragitti raccolti in precedenza per un’altra delle sue iniziative così da poter contribuire alle ricerche. In un’intervista al New York Times, ha poi raccontato di essere stato insultato e minacciato da diverse persone online, che gli recriminavano l’aiuto alle forze dell’ordine.
Questo articolo è apparso originariamente su Wired US.


