Ora gli occhi sono tutti puntati verso la Crew-12. Dopo aver visto la partenza ritardata più volte a causa del maltempo, l’astronauta francese è ora finalmente nel suo “laboratorio spaziale”, a 400 chilometri dalla Terra, dove l’attende un programma particolarmente fitto. Adenot parteciperà a più di 200 esperimenti durante il suo soggiorno nello spazio, un programma intenso che, se da una parte mira a preparare le prossime missioni spaziali, dall’altra vuole meglio capire il corpo umano e l’assenza di gravità. “Concretamente faremo degli esperimenti scientifici in ogni campo”, spiegava Adenot prima del decollo. “Dall’ambito medico, alla ricerca fondamentale, fisica dei materiali, fino alla ricerca tecnologica ed esplorativa, per le future missioni di esplorazione sulla Luna“.
Tra gli esperimenti che porterà a termine Adenot, anche un nuovo tipo di tecnologia che permetterà, una volta completamente validata e testata anche a terra, di poter fare ecografie grazie alla realtà aumentata. Questa tecnologia permetterà a degli operatori non qualificati di fare un’ecografia e, grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale, di trovare l’organo interessato. “L’idea è che l’equipaggio dell’Iss, lontano da tutto e tutti su terra, porti a termine gli esperimenti medici che avranno, nei prossimi anni, un impatto diretto sulla Terra”, conclude l’astronauta francese.
Dalle piante alla Eurosuit
È possibile coltivare senza gravità? Come la luce influenza la crescita delle piante nello spazio? Queste sono alcune delle domande a cui cercherà di rispondere l’esperimento ChlorISS, ideato dal Centre national d’études spatiales (Cnes): un secondo esperimento di Adenot che tutta la comunità scientifica seguirà con attenzione. Questo test lega spazio e Terra. A bordo della Stazione spaziale internazionale, l’astronauta francese farà germogliare infatti due tipi di semi per dieci giorni, parallelamente a circa 4500 istituti scolastici, che, dalla scuola primaria alla scuola superiore, condurranno lo stesso esperimento nelle loro classi. L’obiettivo è osservare come le piante si orientano e si sviluppano in funzione della luce, con o senza gravità.
Gli esperimenti di Adenot hanno anche, però, l’obiettivo di permettere futuri viaggi spaziali in migliori condizioni. È in questo campo che rientreranno gli esperimenti con Eurosuit, un prototipo francese di tuta intraveicolare, che sarà testato in previsione dei futuri voli spaziali europei con equipaggio umano. Adenot testerà un prototipo di Eurosuit, sviluppato da Spartan Space e Decathlon, per verificarne la rapidità di indossaggio e rimozione in caso di allarme. L’obiettivo principale dell’astronauta francese è di riuscire ad infilare la tuta in meno di due minuti.
Un sogno di bambina che diventa realtà
“Naturalmente sono molto felice. Sono anni che lavoro a questo sogno e ora sta per diventare realtà”, diceva Adenot prima di partire per lo spazio. Questa missione è, in effetti, un sogno di bambina per l’astronauta.


