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Chiara Schettino a 24 anni vuole convincere tutta l’Italia a donare il sangue. Grazie alla tecnologia

di webmaster | Dic 18, 2025 | Tecnologia


E come cercate di risolvere il problema?

Noi siamo un fornitore di tecnologia per cittadini e centri di raccolta. Un abilitatore tecnologico. Portiamo più persone a donare, soprattutto giovani, attraverso l’app per i cittadini. Digitalizziamo i centri di raccolta, la gestione delle prenotazioni, la riduzione dei “buchi” in agenda. Facciamo ottimizzazione. Connettiamo tutti gli attori (ospedali, associazioni, aziende) su una stessa infrastruttura digitale, per far sì che domanda e offerta si incontrino. Il nostro obiettivo, nei prossimi 3 anni, è raddoppiare il numero di donazioni generate o facilitate da Rosso, con un focus fortissimo sulle fasce 18–35. Non “salviamo il sistema da soli”, ma possiamo diventare il layer tecnologico che rende sostenibile il sistema nel lungo periodo, riducendo sprechi, carenze e disallineamenti”.

In Italia non manca la cultura della generosità, manca la cultura della donazione?

“Sì. Perché la donazione è spesso percepita come qualcosa di lontano finché non ti tocca da vicino. Per esempio si parla di sangue quasi solo in caso di emergenza, non è integrata in modo strutturale in scuole, università, aziende. C’è ancora l’idea che “donare sia complicato” o riservato a pochi “eroi”. Invece donare è cool  È vita, è un’esperienza unica. E aiuta anche a tenerti sotto controllo”.

Perché ci sono più donatori che donatrici?

Le donne rappresentano circa il 34% dei donatori contro il 66% di uomini. Questo è dovuto a fattori fisiologici: in età fertile le donne hanno più spesso problemi di anemia, cali di emoglobina, cicli mestruali abbondanti, gravidanze o allattamento che restringono le finestre in cui possono donare in sicurezza. La cosa interessante però è che gli utenti che arrivano sulla nostra App sono donne quasi nel 50% dei casi. Questo ci dice che, se abbatti le barriere informative e rendi il percorso chiaro e digitale, le donne rispondono benissimo”.

Chi c’è nella vostra infrastruttura e come vi supporta?

Rosso è un player tecnologico per le realtà trasfusionali. Tra i partner fondamentali ci sono i partner legali perché gestiamo dati sanitari: privacy e sicurezza sono un pezzo fondamentale della nostra infrastruttura. Ci supportano anche gli ospedali e i servizi trasfusionali, che usano i nostri strumenti per gestire meglio prenotazioni e flussi. Le associazioni di donatori, che restano il cuore del volontariato, che aiutiamo a raggiungere nuovi donatori, soprattutto giovani, oltre alla pubblica amministrazione. Anche tantissime aziende corporate stanno puntando sulla nostra missione: portano la cultura del dono del sangue e del plasma tra i loro dipendenti. Per le aziende abbiamo ideato un programma che si chiama “Corporate Life Savers”. È fantastico perché grazie a questo canale riusciamo a portare tanti nuovi donatori che poi si rendono ambasciatori del dono, coinvolgendo a loro volta famiglie e amici…”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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