L’Unione Europea accelera verso la sovranità tecnologica: cloud e intelligenza artificiale al centro dell'agenda La Commissione Europea si prepara a ridurre la dipendenza tecnologica del continente, riportando la gestione e le infrastrutture del cloud e dell'intelligenza artificiale nelle mani europee.…
L’Unione Europea accelera verso la sovranità tecnologica: cloud e intelligenza artificiale al centro dell’agenda
La Commissione Europea si prepara a ridurre la dipendenza tecnologica del continente, riportando la gestione e le infrastrutture del cloud e dell’intelligenza artificiale nelle mani europee. Con l’adozione del Cloud and AI Development Act, Bruxelles intende costruire una solida base per le tecnologie digitali chiave, competendo con le potenze globali e garantendo una maggiore autonomia. Questa legislazione fa parte di un pacchetto che include anche il Chips Act 2.0 e la strategia per l’open source, puntando a rafforzare l’ecosistema digitale dell’Unione.
Una necessità politica e industriale
La vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen ha sottolineato che perseguire la sovranità tecnologica non significa adottare un atteggiamento protezionistico. In un contesto geopolitico delicato e complesso, l’UE intende garantire l’indipendenza da fornitori dominanti, accentuando l’importanza di poter prendere decisioni autonome, soprattutto in ambiti critici. Attualmente, l’80% delle esigenze digitali europee è coperto da fornitori esterni, una situazione che potrebbe compromettere sia la competitività delle imprese locali che la sicurezza degli approvvigionamenti. Questo scenario richiede un cambiamento radicale, specialmente in un momento in cui il cloud e l’IA si stanno configurando come elementi essenziali per l’economia.
Sviluppo di infrastrutture e data center sostenibili
Una delle misure centrali del nuovo pacchetto riguarda i data center, con l’obiettivo di triplicare la capacità sostenibile europea nei prossimi cinque-sette anni. Senza adeguate risorse computazionali, il progresso nell’intelligenza artificiale rimarrà limitato. Perciò, la creazione di zone di accelerazione per i data center è fondamentale per snellire le procedure autorizzative e favorire la pianificazione. In Italia, come in altri Stati membri, la scelta delle località per questi impianti dovrà tenere conto della sostenibilità energetica e del riutilizzo delle risorse. Affrontare questi aspetti è cruciale per garantire che l’espansione del settore non vada a scapito degli obiettivi ambientali.
Sicurezza dei dati e garanzie per i servizi sensibili
Un altro aspetto cruciale del Cloud and AI Development Act è la protezione dei dati. Attualmente, il mercato europeo è dominato da pochi attori non europei, con un significativo afflusso di dati sensibili verso l’estero. La Commissione prevede quindi un nuovo quadro di garanzia per i servizi cloud, che impone requisiti rigorosi sulla localizzazione e la sicurezza informatica. Questo approccio mira a garantire che i dati sensibili degli utenti e delle aziende italiane non escano dai confini nazionali. La responsabilità delle amministrazioni pubbliche sarà di scegliere fornitori che operano all’interno di questo quadro, assicurando un certo livello di protezione delle informazioni.
Conclusivamente, il Cloud and AI Development Act rappresenta un passo fondamentale per l’Europa, in particolare per paesi come l’Italia, dove la digitalizzazione è cruciale. Se realizzato con successo, può non solo rafforzare la sovranità tecnologica dell’Unione, ma anche stimolare l’innovazione e la competitività delle aziende locali, preparando il terreno per un futuro digitalmente autonomo e resiliente. Gli sforzi per attrarre investimenti e sviluppare una rete robusta di data center e servizi cloud sono ora più che mai necessari per garantire la crescita economica e la sicurezza nel panorama europeo.
