Cloudfare minaccia ritorsioni contro l’Italia dopo la multa dell’Agcom
L’azienda americana Cloudfare, multata dall’Agcom l’8 gennaio per violazione delle norme antipirateria, ha annunciato di voler intraprendere una battaglia non solo legale contro la decisione. Il CEO di Cloudfare, Matthew Prince, ha espresso la sua intenzione di valutare diverse opzioni di ritorsione contro l’Italia.
Prince ha annunciato su X che Cloudfare sta valutando di interrompere i milioni di dollari in servizi di sicurezza informatica pro bono che l’azienda aveva offerto per le prossime Olimpiadi di Milano-Cortina. Inoltre, l’azienda sta considerando di interrompere i servizi di sicurezza informatica gratuiti per tutti gli utenti con sede in Italia, rimuovere tutti i server dalle città italiane e interrompere tutti i piani per la costruzione di una sede Cloudfare in Italia o per qualsiasi investimento nel Paese.
Il CEO di Cloudfare ha anche annunciato che sarà a Washington la prossima settimana per discutere della questione con i funzionari dell’amministrazione statunitense e che incontrerà il CIO a Losanna per illustrare il rischio per i Giochi Olimpici se Cloudfare dovesse ritirare la protezione per la sicurezza informatica. Prince ha anche ricordato che Cloudfare ha registrato un fatturato in Italia di poco meno di 8 milioni di dollari nel 2024.
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