In mezzo al traffico e alle strade di Torino, una navetta elettrica a guida autonoma ha completato i sei mesi di sperimentazione, dimostrando come la mobilità urbana del futuro possa diventare realtà. Dal Campus Luigi Einaudi fino ai quartieri universitari, il veicolo ha percorso tratti definiti, fermandosi alle tappe prestabilite e interagendo con semafori e infrastrutture intelligenti.

L’evento Mobilità autonoma: il futuro si disegna a Torino ha permesso a cittadini, studenti, istituzioni e operatori del settore di toccare con mano i risultati della sperimentazione AuToMove e di confrontarsi sulle opportunità di un trasporto pubblico autonomo e integrato.

La sperimentazione AuToMove si è inserita nel quadro del Living Lab ToMove, uno degli ambienti più avanzati per lo sviluppo della mobilità connessa, con oltre 100 imprese coinvolte, più di 16 sperimentazioni attive e un investimento di circa 7 milioni di euro.

La sperimentazione diventa realtà

Con MaaS4Italy e la sperimentazione AuToMove non passiamo dalla teoria alla pratica. Stiamo costruendo una mobilità urbana integrata, sostenibile e pensata davvero per le persone. Questa è la dimostrazione concreta che il governo vuole portare innovazione e digitalizzazione anche nel settore dei trasporti, trasformando le idee in soluzioni tangibili. Grazie alla stretta collaborazione tra dipartimento per la Trasformazione digitale, ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Città di Torino, oggi le sperimentazioni diventano realtà quotidiana e migliorano la vita dei cittadini in modo concreto” afferma Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale.

6 mesi per le strade di Torino

Per sei mesi, fino al 31 marzo 2026, Torino ha ospitato la sperimentazione per il pubblico della navetta autonoma AuToMove, un progetto che ha combinato tecnologia, ricerca e partecipazione dei cittadini. La navetta, progettata da Ohmio – azienda neozelandese leader nella progettazione e produzione di veicoli elettrici autonomi – e gestita da Gtt (Gruppo torinese trasporti), ha percorso oltre 1.100 chilometri, effettuando più di 450 corse e coinvolgendo circa 1.000 utenti.

La prima fase operativa è iniziata alla fine del mese di luglio dell’anno scorso”, ha spiegato Nadia Dovano, responsabile del progetto per Gtt. “Il percorso prevedeva cinque fermate. L’avvio del servizio al pubblico è avvenuto il 14 ottobre, con prenotazione obbligatoria tramite app”.

Come funziona la navetta

In questi mesi di test, la navetta ha operato in modalità autonoma per l’89,1% del tempo, ma a bordo era sempre presente un safety driver pronto a intervenire in caso di necessità. La velocità media individuata alla fine del test si è attestata sotto i 10 chilometri orari. Il veicolo è stato progettato per seguire un percorso definito come un “binario virtuale”, adattandosi in tempo reale agli ostacoli e alle interazioni con pedoni, ciclisti e veicoli.

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