Come Closer di Tomora: Un’ode euforica alla musica dance degli anni '90 In un panorama musicale affollato, Tomora riesce a emergere con il suo ultimo album Come Closer, un esperimento sonoro che celebra le sonorità vibranti della dance music degli…
Come Closer di Tomora: Un’ode euforica alla musica dance degli anni ’90
In un panorama musicale affollato, Tomora riesce a emergere con il suo ultimo album Come Closer, un esperimento sonoro che celebra le sonorità vibranti della dance music degli anni ’90. Prima del festival di Coachella, il progetto musicale era sconosciuto per molti, incluso chi scrive, ma un’improvvisa scoperta durante una diretta ha acceso la curiosità. Le due talentuose artiste nordiche, impegnate a colpire grandi tamburi, hanno catturato l’attenzione e hanno promesso di diventare un nome da tenere d’occhio.
Un incontro inaspettato
La rivelazione su Tomora è avvenuta per caso, mentre cercavo di seguire un altro artista. Le immagini e i suoni che provenivano dallo schermo, pur con qualche difficoltà tecnica, mi hanno fulminato; quel mix di percussioni e synth astratti ha lasciato un segno indelebile. Solo dopo ho scoperto che Tomora unisce le forze della cantante norvegese Aurora e di Tom Rowlands, metà dei Chemical Brothers. Una collaborazione che, sebbene giovanissima, riesce già a far vibrare il cuore degli appassionati di musica.
Il fascino di Come Closer
Ascoltando l’album Come Closer, è impossibile non percepire l’influenza di generi come il big beat, il trip hop e il techno. L’intro dell’album si apre con vocali inquietanti che sovrappongono melodie ambientali, portando all’intenso brano che dà il titolo all’opera. Aurora, con la sua voce eterea, invita l’ascoltatore a “avvicinarsi”, creando così un immediato coinvolgimento emotivo. La traccia, sebbene possa non catturare la stessa euforia del live, riesce a trasmettere il senso di connessione che caratterizza l’intera esperienza artistica di Tomora.
Un momento clou è senza dubbio “Ring the Alarm”, il singolo principale. Con una melodia incalzante e un perfetto bilanciamento dei suoni, questa traccia è stata definita già da molti come uno dei pezzi più iconici dell’anno. Ha una potenza ineguagliabile che invita immediatamente a muoversi e ballare, rendendola irresistibile. Non stupisce quindi che sia diventata la canzone più riprodotta di questo 2023, nel giro di poche settimane dall’uscita.
Sperimentazione e varietà sonora
Al di là delle tracce più da dancefloor, l’album include momenti di intensità e malinconia, come dimostrano “My Baby” e “I Drink the Light”, che evocano il fascino dei brani più psichedelici dei Chemical Brothers. Questi pezzi si fanno notare per la loro capacità di unire melodie ipnotiche a ritmi coinvolgenti, senza risultare mai opprimenti. La semplicità di alcune composizioni, in contrapposizione alla potenza di altre, crea un perfetto equilibrio e offre spazi per le affascinanti armonie di Aurora.
Le tracce come “Somewhere Else” e “In a Minute” si distaccano per la loro energia pura e la capacità di far alzare tutti in pista. La loro bellezza melodica accompagna una struttura ritmica che invoglia a lasciarsi andare completamente. Questi brani non possono che fare breccia nel cuore di chi ama ballare, avendo il potere di trasformare qualunque ambiente in una festa.
Conclusione: Un invito a scoprire
In sintesi, Come Closer di Tomora è più di un semplice tributo alla musica dance degli anni ’90; è un viaggio emotivo e sonoro che riesce a risvegliare ricordi e sensazioni. Consiglio vivamente di immergersi in questo album, che promette di unire diverse generazioni di amanti della musica, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Che tu sia un nostalgico degli anni ’90 o un giovane esploratore di nuove sonorità, lasciati trascinare dalle vibrazioni e dal talento di Tomora — un’esperienza vivamente consigliata.
