Google ha annunciato una nuova funzionalità che permette ai proprietari dei siti web di impedire che i propri contenuti vengano utilizzati nei risultati delle ricerche basate sull’intelligenza artificiale, come AI Overview e AI Mode. Una novità molto attesa da editori, blogger e creatori di contenuti che negli ultimi mesi hanno espresso preoccupazioni sull’uso dei loro articoli nei riassunti generati dall’AI.

In questa guida ti spiego cosa cambia, perché è importante e come potresti prepararti se gestisci un sito web o un blog.

Cosa ha introdotto Google

Google ha introdotto un nuovo controllo che permette ai gestori dei siti di escludere i propri contenuti dalle funzioni di ricerca potenziate dall’AI. Questo significa che i contenuti bloccati non verranno utilizzati per generare:

  • AI Overview (i riassunti automatici in cima ai risultati di ricerca)
  • AI Mode (il motore di ricerca potenziato attivo su Chrome e Google App)

La novità non influisce sul normale posizionamento nei risultati di ricerca tradizionali, quindi un sito può continuare a comparire normalmente su Google Search senza essere usato per la generazione dei contenuti AI.

Perché questa funzione è importante

L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui gli utenti trovano informazioni online. Le funzionalità come AI Overview tendono a mostrare risposte molto complete direttamente nei risultati, riducendo il numero di clic verso le fonti originali.

Molti editori e blogger temono che questo possa portare a:

  • Meno visite ai siti
  • Riduzione dei ricavi pubblicitari
  • Meno visibilità per i contenuti specializzati
  • Riutilizzo non desiderato dei loro testi nei riassunti AI

Con questa nuova impostazione, Google offre finalmente un controllo più chiaro sull’utilizzo dei contenuti, dando ai proprietari dei siti la possibilità di decidere come vogliono essere presenti nelle ricerche AI.

Come si potrà escludere il proprio sito

Google ha anticipato che la funzione sarà gestibile tramite nuove regole specifiche. Anche se i dettagli tecnici completi verranno pubblicati nelle prossime settimane, il meccanismo dovrebbe essere simile alle opzioni già presenti per controllare l’indicizzazione tradizionale.

Tra i metodi probabili:

  • Uso di un nuovo tag nel robots.txt
  • Impostazioni dedicate nella Google Search Console
  • Meta tag da inserire manualmente nelle pagine

Queste soluzioni permetteranno ai webmaster di scegliere se escludere:

  • tutto il sito
  • solo alcune sezioni
  • singole pagine specifiche

Chi dovrebbe attivare l’esclusione

La scelta dipende dagli obiettivi del sito. In generale, potrebbe essere utile per:

  • editori e testate giornalistiche che vogliono proteggere il valore dei propri articoli
  • blogger che generano entrate tramite traffico organico
  • creatori di contenuti premium o protetti da copyright
  • aziende che pubblicano documentazione tecnica o informazioni proprietarie

Altri siti, invece, potrebbero voler restare inclusi nelle ricerche AI per ottenere maggiore visibilità, soprattutto se puntano a far conoscere prodotti o servizi.

Cosa cambia per gli utenti

Gli utenti finali non dovrebbero notare differenze immediate, ma nel tempo i riassunti basati sull’AI potrebbero diventare più accurati e rispettosi delle scelte dei creatori di contenuti. Inoltre, più siti decideranno di escludersi, più la qualità delle AI Overview potrebbe variare in base alle fonti disponibili.

Conclusioni

L’introduzione del controllo per escludere i contenuti dalle ricerche AI rappresenta un passo importante verso un rapporto più equilibrato tra motori di ricerca e creatori di contenuti. Se gestisci un sito web, vale la pena monitorare questa novità e valutare se attivarla in base ai tuoi obiettivi.

Nei prossimi aggiornamenti Google fornirà istruzioni dettagliate: quando saranno disponibili, pubblicherò una guida passo passo per aiutarti a configurare tutto facilmente.