La difesa antimissile
Il secondo ambito è quello del Bmd, acronimo che sta per balistic missile defence. Non ci sono vincoli tra alleati ma un sistema di contributo su base volontaria. La base aerea di Ramstein in Germania fa da centro di comando di tutto lo scudo antimissile Nato che garantisce la copertura dell’ombrello. In più la struttura operativa poggia su una base radar Usa in Turchia a Kürecikm e su due basi gemelle Aegis Shore in Romania e Polonia. Quella polacca – la base di Redzikowo – è stata inaugurata a fine 2024, ed è a 250 chilometri dalla exclave russa di Kaliningrad.
Queste basi si interfacciano con quattro navi statunitensi attraccate al porto di Rota, in Spagna. E fanno parte del contributo di Washington alla forma più ampia del progetto – avviato da George W.Bush e poi sviluppato da Obama – European Phased Adaptive Approach, un piano che integra difesa missilistica Usa per includere i territori Nato e rispondere alle minacce di missili a corto raggio e a medio raggio, con gittata fino a 5.500 chilometri. In più la Nato indica come “diversi alleati forniscono anche sistemi integrati di difesa aerea e missilistica aggiuntivi (come Patriot o SAMP/T) oppure navi”. E come i singoli Paesi siano alleati sviluppando o acquisendo capacità di difesa missilistica, come sensori avanzati, che potrebbero essere messi a disposizione della Nato.
La rotazione degli armamenti
In aggiunta a questo, il terzo ambito è quello del Rotational Model, che prevede a rotazione di dispiegare “aerei da combattimento e di sistemi terrestri di difesa aerea e missilistica, oltre a capacità di supporto come sensori, presso diversi paesi alleati della Nato”, ed è uno strumento decisivo in ambito di esercitazioni e di rafforzamento di interoperabilità tra eserciti che usano sistemi diversi e che devono addestrarsi per poter essere in grado di saper utilizzare anche armi, missili e tecnologie in uso ad altri Paesi. A maggio dello scorso anno tra Gran Bretagna e Norvegia si è tenuta la Formidable Shield, definita come “la più grande esercitazione navale con fuoco reale in Europa” ed è stata una esercitazione Iamd, pensata per simulare missioni di difesa contro missili balistici e di difesa aerea, in gergo militare rispettivamente Bmd e di Ad. Sono stati impiegati aerei statunitensi KC-135 Stratotanker, F-35 e diversi Eurofighter.


