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Come funziona Visio, la nuova piattaforma “sovrana” per le videochiamate in Francia

di webmaster | Feb 3, 2026 | Tecnologia


In Francia le piattaforme statunitensi come Microsoft Teams, GoTo Meeting, Webex e Zoom non potranno più essere utilizzate nella pubblica amministrazione. Al loro posto, Visio. La piattaforma di videochiamata e messaggistica della pubblica amministrazione francese inizierà ad essere utilizzata entro il prossimo anno. La decisione è stata annunciata da David Amiel, ministro delegato alla Funzione pubblica e alla Riforma dello stato, che ha spiegato come la piattaforma sarà destinata a tutti i servizi statali entro il 2027. Il governo francese cerca così di dare, con la sovranità digitale, una sola risposta ad una necessità tecnologica, di sicurezza e politica.

Visio, la piattaforma francese per i francesi

Sulla pagina di Visio, si legge: “Visio è la soluzione di videoconferenza sovrana dello Stato francese, per comunicare in tutta sicurezza: affidabile, protetta, aperta e ospitata in Francia”. Una frase un programma.

Visio è un software di videoconferenza francese sviluppato dalla direzione interministeriale per il digitale (Dinum). Dall’esterno il programma non assomiglia a nulla di nuovo: l’interfaccia è relativamente semplice e ricorda molto quello di Microsoft Teams, con la possibilità di fare riunioni audio o video con uno o più utenti e di chattare.

La “francesità” di Visio è però presente a 360 gradi. Il software non è solo sviluppato in Francia, ma si basa anche sulla competenza di diversi attori della French tech. Offre per esempio la possibilità di trascrivere automaticamente le riunioni basandosi sulla tecnologia di riconoscimento vocale della startup PyannoteAI e di hosting su un’infrastruttura cloud francese (SecNumCloud di Outscale, controllata da Dassault Systèmes, di proprietà del celebre gruppo Dassault). Inoltre entro la prossima estate Visio integrerà anche i sottotitoli in tempo reale grazie alle tecnologie sviluppate da Kyutai (laboratorio di ricerca open source, creato nel 2023 su iniziativa di Xavier Niel, Rodolphe Saadé e Eric Schmidt).

Ideato solo un anno fa, Visio vuole diventare lo strumento ufficiale dell’amministrazione pubblica da qui al 2027, ma 40mila agenti l’hanno già testato nel corso degli ultimi mesi. Dopo questa prima fase sperimentale definita “positiva”, nei primi mesi del 2026 il governo desidera testarne l’implementazione presso 200mila agenti di diversi servizi, quali il Centre national de la recherche scientifique (Cnrs), l’Assurance Maladie o ancora il ministero delle Forze armate. Solo all’interno del Cnrs, 34mila agenti e 120mila ricercatori abbandoneranno Zoom per passare a Visio.

Come Visio riduce la dipendenza tecnologica dagli USA

Raggiunto da Wired, David Amiel ha confermato che “le performance sono una condizione imprescindibile per la diffusione capillare di uno strumento come Visio. Le soluzioni sovrane devono soddisfare i migliori standard di eccellenza affinché gli agenti le adottino su larga scala”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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