La Biscaglia che Dimostra Come Decarbonizzare: Un Esempio per la Siderurgia e la Chimica Italiana

Recentemente, ci siamo recati a Bilbao, capitale della Biscaglia, per indagare una domanda cruciale che si pone da tempo nei dibattiti sulla transizione energetica: perché le grandi industrie europee non investono nella decarbonizzazione nonostante la consapevolezza della necessità di farlo? La risposta non è legata alla disponibilità di tecnologia né a pressioni politiche insufficienti, ma riguarda piuttosto la complessità del rischio finanziario associato ai progetti industriali di lunga durata. Ecco come la Biscaglia sta cercando di risolvere questo dilemma.

L’Autonomia Fiscale e i Benefici delle Politiche Basche

I Paesi Baschi hanno implementato un innovativo Corridoio dell’Idrogeno, un modello che riesce a incentivare gli investimenti attraverso l’autonomia tributaria della Diputación Foral di Biscaglia. In Italia, come in altre nazioni europee, una simile iniziativa richiederebbe una normativa nazionale o una direttiva europea per permettere il trasferimento immediato dei crediti d’imposta legati alla decarbonizzazione. Attualmente, manca un meccanismo simile a livello europeo, il che rende difficile replicare il successo della Biscaglia.

L’Unione Europea offre principalmente sussidi diretti e fondi strutturali, ma questi strumenti sono spesso ostacolati da procedure burocratiche complicate ed obblighi di rendicontazione che rendono le piccole aziende riluttanti a partecipare. Di conseguenza, la Biscaglia rimane un caso isolato, pur rappresentando un modello che potrebbe fornire spunti significativi per il tessuto industriale italiano che include ancora impianti siderurgici e raffinerie.

Incentivi Fiscali e Investimenti Sostenibili

Il Basque Hydrogen Corridor (BH2C) è un consorzio che riunisce oltre 120 enti e aziende, orientato a incentivare l’uso dell’idrogeno verde. La grande intuizione di questo progetto è stata quella di proporre un incentivo fiscale pari al 35% sugli investimenti in tecnologie pulite, cedibile fin dal primo giorno di avvio dell’impianto, indipendentemente dalla sua redditività. Questo sistema consente alle aziende di ricevere liquidità immediata, eliminando il rischio di non riuscire a coprire i costi iniziali.

Ad esempio, un’azienda che investe 100 milioni di euro in un impianto di idrogeno verde può ottenere 35 milioni di euro di detrazione, vendibili a terzi per 28 milioni, subito disponibili. Questo approccio, simile all’Inflation Reduction Act statunitense, si distingue per la celerità con cui permette alle imprese di capitalizzare i loro investimenti.

Creare Un Ecosistema Sostenibile

L’impatto di questo innovativo modello non si limita ai singoli impianti. Ad esempio, la raffineria di Petronor sta collaborando con Saudi Aramco per costruire una delle prime fabbriche al mondo di combustibili sintetici, in grado di produrre diesel e cherosene sostenibili. Questo progetto non solo rappresenta un passo avanti nella decarbonizzazione dell’industria dei trasporti, ma ha anche generato nuove opportunità occupazionali, creando un cluster di competenze ingegneristiche nella regione.

Startup innovative, come H2Site, si stanno unendo al movimento, sviluppando tecnologie per la produzione e l’utilizzo ottimale dell’idrogeno, dimostrando che l’incentivo fiscale ha effetti a catena. Questi sviluppi potrebbero rivelarsi fondamentali anche per le aziende italiane che operano in settori simili.

Conclusioni Pratiche

Il paradigma della Biscaglia illustra come l’innovazione fiscale possa creare un terreno fertile per investimenti sostenibili. In un contesto italiano in cui la decarbonizzazione è una priorità ma il rischio di investimento alto dissuade molte imprese, l’adozione di misure simili potrebbe rappresentare una soluzione. Per affrontare le complesse sfide della transizione energetica, è cruciale sviluppare incentivi che non solo facilitino l’accesso al capitale, ma che rendano il passaggio a tecnologie pulite una possibilità concreta e realizzabile. L’esempio dei Paesi Baschi è, quindi, una lezione preziosa per chi in Italia cerca di costruire un futuro industriale sostenibile.