Come tutelare la tua privacy escludendo la raccolta di dati nelle app di intelligenza artificiale

Negli ultimi anni, l’uso delle app di intelligenza artificiale (AI) è cresciuto costantemente, attirando milioni di utenti in tutto il mondo. Recenti ricerche indicano che un buon terzo di questi utenti si sente a proprio agio nell’usarli per conversazioni personali, rivelando così dati sensibili. Ma la questione della privacy è di fondamentale importanza, soprattutto considerando che molte di queste app utilizzano le informazioni degli utenti per migliorare i propri algoritmi. In questo articolo, esploreremo i potenziali rischi legati alla privacy e come è possibile limitarli, prendendo come esempio alcune delle app più conosciute.

I rischi per la privacy legati all’uso delle app AI

Una delle scoperte più allarmanti è che molti utenti si rivolgono a chatbot AI come se fossero terapeuti, condividendo informazioni personali sensibili. Anche chi non si apre completamente nella chat potrebbe comunque rivelare dettagli privati che non vorrebbe siano resi pubblici. Questo pericolo è amplificato dalla clausola standard che autorizza le app a utilizzare le conversazioni degli utenti come dati di addestramento per futuro sviluppo del servizio. Ad esempio, risposte fornite in conversazioni possono essere inglobate in risposte a domande simili nella futura evoluzione del servizio, incrementando il rischio di esposizione di dati personali.

In anni recenti, ci sono stati progressi tecnologici nelle funzionalità delle app AI, come la possibilità di caricare documenti per un’analisi. Sebbene ciò possa risultare comodo, il contenuto di tali documenti potrebbe anch’esso diventare parte del materiale di addestramento dell’AI, aumentando la potenziale vulnerabilità della privacy.

Come escludere la raccolta di dati dalle app AI

Buone notizie: tutte le principali app di intelligenza artificiale offrono l’opzione di escludere i propri dati dalla raccolta, e la procedura è generalmente semplice. Ecco una guida rapida:

Amazon Alexa

Per gestire le impostazioni di privacy su Alexa, apri l’app sul tuo iPhone, accedi al menu (tre barre orizzontali in basso) e seleziona “Privacy di Alexa”. Scorri fino a “Gestisci i tuoi dati di Alexa” e disattiva l’opzione “Utilizzo delle registrazioni vocali”.

ChatGPT

Sia sul web che nell’app per Mac, accedi a “Impostazioni” e poi a “Controlli dei dati”. Qui, puoi disattivare l’opzione “Migliora il modello per tutti”.

Claude

È possibile accedere al sito ufficiale e disattivare l’opzione “Aiuta a migliorare Claude” nelle impostazioni relative alla privacy.

Gemini

Visita il portale di Gemini, imposta l’opzione “Attivo” su “Disattivo” e disabilita “Migliora i servizi Google con le tue registrazioni audio”.

Meta AI e Siri

Meta ha reso difficile trovare l’opzione di esclusione, mentre su Siri, nonostante le solite misure di sicurezza di Apple, l’opzione di esclusione è ben nascosta. Per trovarla, vai su “Impostazioni”, poi “Privacy & Sicurezza”, e cerca “Migliorare Siri e Dettatura” per disattivarla.

Conclusione pratica

Sebbene queste misure aiutino a tutelare la tua privacy nelle app AI, non basta modificare le impostazioni interne. Data la proliferazione di broker di dati che raccolgono informazioni da fonti pubbliche e le rivendono, è essenziale prendere ulteriori misure. Considera l’opzione di servizi come Incogni, che si occupano della rimozione dei tuoi dati da una vasta gamma di broker e monitorano eventuali riaggiunte nel tempo. La sicurezza dei tuoi dati è fondamentale, e con le giuste precauzioni, puoi ridurre il rischio di esposizione.

Con un attento approccio alla gestione della tua privacy, puoi continuare a sfruttare i benefici delle app AI senza compromettere la tua sicurezza.