da Hardware Upgrade :

D-Wave ha fatto diversi annunci alla sua conferenza annuale, il cui nome decisamente appropriato è “Qubit”. Oltre a diversi annunci di nuovi clienti e partnership, l’azienda ha condiviso i progressi nello sviluppo di Advantage2 e del suo primo computer quantistico basato sul modello a porte.

D-Wave a Qubits 2023: come procedono i computer quantistici dell’azienda canadese?

A Qubits 2023, D-Wave ha annunciato che sono ormai diverse le aziende che si affidano ai suoi sistemi per affrontare le proprie sfide di business: troviamo tra gli altri Mastercard, Davidson Technologies (che si occupa di sistemi di difesa missilistici), Recruit Group (una rete televisiva), Pattison Food Group (supermercati), SavantX (porti), Siemens Healthieers e Unisys.

Ci sono novità anche per quanto riguarda Advantage2, il suo sistema quantistico che punta ad arrivare a oltre 7.000 qubit. Nuovi processori prodotti con un processo sperimentale hanno dimostrato una riduzione nel rumore, e dunque negli errori, di quattro volte, con tempi di coerenza (ovvero di mantenimento dello stato quantistico) migliorati. Ciò porterà a prestazioni migliori nei calcoli, anche rispetto al prototipo lanciato a giugno 2022.

La novità forse più interessante è però quella relativa al futuro computer quantistico basato sul cosiddetto “modello a porte” (gate model in inglese). Se, infatti, i dispositivi sviluppati finora da D-Wave sono in grado di effettuare la “ricottura quantistica”, ovvero di svolgere problemi di ottimizzazione, il nuovo dispositivo sarà in grado di svolgere teoricamente qualunque operazione (in linguaggio tecnico, “Turing-completo”), competendo così con altri computer quantistici come quelli di IBM, Google e IonQ.

D-Wave ha annunciato che sta effettuando i primi benchmark dei circuiti con qubit creati con il “flussonio” (fluxonium): si tratta di un approccio che sfrutta superconduttori, simile in questo ai transmoni usati da IBM e Google, ma che opera a frequenze più basse e garantisce pertanto tempi di coerenza più lunghi, come riporta ad esempio uno studio pubblicato su arXiv (e non collegato a D-Wave). In altri termini, il flussonio dovrebbe garantire un minore tasso di errori e una migliore scalabilità rispetto all’approccio a transmoni. I nuovi chip sono stati usati per creare circuiti a 1 e 2 qubit, e hanno permesso di confermare la bontà di un nuovo metodo per la lettura degli stessi.

D-Wave ha inoltre completato una prima iterazione del progetto di un qubit logico, che si distingue da quelli fisici per essere privo di errori: di fatto, si prevede che ci vorranno numerosi qubit fisici per arrivare a ottenere un qubit logico.

L’azienda ha altresì annunciato che sarà disponibile un simulatore del computer quantistico a porte nella suite di strumenti open source Ocean, così che gli sviluppatori possano già cominciare a lavorare sui primi programmi per la nuova piattaforma.

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